Domenica 04 Settembre 2011

Carona, è morto l'operaio
caduto dal ponteggio

Eugenio Conti purtroppo non ce l'ha fatta, si è spento ieri intorno alle 16 nel reparto di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Bergamo. L'operaio cinquantacinquenne di Valbondione era in coma farmacologico e in condizioni critiche da giovedì pomeriggio, dopo essere caduto da un ponteggio del cantiere dove si sta ristrutturando l'abitazione dei custodi della diga dell'Enel di Fregabolgia, nel territorio di Carona. Nel primo pomeriggio di ieri le condizioni di Conti sono peggiorate.

Nella caduta l'uomo aveva riportato gravi lesioni interne e nonostante il prodigarsi dei medici l'operaio è morto. Eugenio Conti abitava a Bondione, in via don Vincenzo Riccardi. Lascia la moglie e tre figlie.

Eugenio lavorava come operaio della ditta «EdilVal costruzioni» di Valbondione da diversi anni: giovedì era sul ponteggio allestito intorno alla casa dei custodi della diga, di proprietà dell'Enel, intento a portare sul posto il materiale. Ancora da chiarire la dinamica dell'infortunio. In volo l'elicottero L'incidente si è verificato giovedì intorno alle 13, in un luogo difficilmente raggiungibile. La diga Fregabolgia si trova infatti a 1.900 metri di quota, a mezz'ora di strada dal rifugio Calvi (carreggiabile con la jeep), nel territorio di Carona. Per raggiungere l'operaio infortunato è stato inviato l'elicottero del 118. Il personale dell'eliambulanza ha trovato Eugenio a terra privo di sensi, in condizioni parse da subito critiche.

Giunto a Bergamo, agli Ospedali Riuniti, nel pomeriggio è stato sottoposto a un delicato intervento. Sul luogo dell'incidente nel frattempo erano intervenuti i carabinieri della stazione di Branzi e i tecnici dell'Asl di Zogno. Il magistrato ha disposto di sequestrare il ponteggio. Non è ancora stata fissata la data dei funerali di Eugenio Conti. La salma è composta nella camera mortuaria dei Riuniti.

e.roncalli

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