Martedì 27 Settembre 2011

Treno fermo per 40' sul ponte
Gravi disagi a Calusco d'Adda

Ma chi ha il coraggio di sedersi sui sedili di questi treni? La domanda sorge spontanea guardando le foto inviateci da una pendolare del collegamento ferroviario Milano-Bergamo. E oltre alla sporcizia, i passeggeri vivono l'odissea quotidiana dei ritardi.

Simona G-. - autrice delle foto che qui pubblichiamo - racconta quanto successo la mattina di martedì 27 settembre. «Il treno delle 6.40 (10754 Bergamo-Milano via Carnate) alla stazione di Calusco d'Adda (dopo 2 sole stazioni dalla partenza) aveva già accumulato quasi 10 minuti di ritardo. Appena partiti, saliti sul ponte ci siamo fermati e siamo rimasti lì - praticamente sequestrati - per oltre 40 minuti, senza che nessuno ci desse la benché minima informazione. Poi siamo stati riportati indietro, siamo stati fatti scendere per prendere quello successivo in attesa. Ma abbiamo continuato ad accumulare ritardo. Siamo restati in stazione per altri 10-15 minuti; poi alla stazione successiva ci siamo fermati per un'altra decina di minuti. Ormai erano quasi le 8».

«Alla fine - continua Simona - sono stata costretta a ritornarmene a casa, perché ero troppo in ritardo per arrivare in tempo al lavoro. Risultato: una giornata di lavoro persa, un giorno di ferie sciupato, un'ora e mezza in giro per niente (per fare forse 5 chilometri tra andare e tornare). Nonostante l'aumento del costo degli abbonamenti (di quasi il 25% in un anno) continuiamo a viaggiare in ritardo, su treni sporchi in modo vergnognoso e senza aria condizionata. L'aumento era stato concesso per le migliorate condizioni di servizio. Quali? Dove sono? Mia figlia, che si reca a scuola a Bergamo, in 6 giorni di scuola è entrata alla seconda ora per ben 4 giorni».

La pendolare aggiunge: «Si parla sempre della linea ferroviaria Milano - Bergamo via Treviglio, della Milano - Lecco, mai della nostra. Eppure noi viaggiamo peggio, con treni, (quando è l'orario più frequente) ogni mezz'ora, altrimenti ogni ora. Stranamente poi, da quando sono stati annunciati i tagli della finanziaria i treni, hanno aumentato i ritardi. Così come, dopo aver ottenuto gli aumenti, hanno ricominciato a circolare i treni più rovinati. Mi piacerebbe far viaggiare i signori del governo in questo modo».

Salvatore V. del Cpb racconta inveve la disavventura della sera di lunedì 26 settembre: «Il treno 2633 delle 19.10 da Milano Centrale per Bergamo aveva almeno 2 carrozze chiuse e a luci spente ed altre 3 a luci spente. Quelle funzionanti erano 2. Insomma i tagli li fanno proprio su tutto, anche sulla correte per illuminare le carrozze (o forse vogliono favorire l'intimità e il sonno?)».

e.roncalli

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