Mercoledì 28 Settembre 2011

Il bimbo morto in piscina:
giovedì i genitori a Cividate

Arriveranno a Cividate al Piano giovedì dalla Bielorussia i genitori di Igor Leshchanka, il bambino di 8 anni morto dopo essere caduto nella piscina di una villa alla periferia del paese della Bassa, dove era ospite da tre settimane.

La mamma e il patrigno, insieme alla sorellina, aspettavano il suo ritorno a casa sabato 8 ottobre. Invece - avvertiti della tragedia che si è consumata martedì nel tardo pomeriggio - hanno deciso di partire subito per l'Italia.

Il cuore del piccolo Igor ha cessato di battere alle 5 di mercoledì agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime ai soccorritori: era caduto in piscina con la bicicletta, o forse con un monopattino. e quando è stato ripescato era già in gravissime condizioni.

L'incidente si era verificato poco dopo le 19,30 nella villa a due piani della famiglia Bonassi, sulla ex provinciale Calciana, una strada ormai chiusa al traffico. Il bimbo era arrivato in paese tre settimane fa attraverso la Fondazione «Aiutiamoli a vivere», nata per sostenere i bambini della Bielorussia vittime del disastro di Chernobyl.

Era giunto in Italia insieme ad altri 11 bimbi, un'insegnante e un'interprete: i piccoli erano stati assegnati alle varie famiglie di Cividate. Secondo la ricostruzione il bambino stava giocando da solo in giardino. Il padrone di casa gli aveva raccomandato di restare in giardino - lontano dalla piscina perché sapeva che Igor non sapeva nuotare - mentre rientrava a chiamare il figlio di 14 anni, che doveva accompagnare a Mornico per l'allenamento con la sua squadra di calcio.

L'uomo si è assentato per non più di cinque minuti, poi è tornato in giardino insieme al figlio: non vedendo il piccolo Igor, i due si sono subito allarmati. Sono andati a vedere sul retro e hanno trovato il bimbo sul fondo della piscina, a un metro e mezzo di profondità.

Il quattordicenne si è tuffato e lo ha estratto dall'acqua. Immediata la chiamata al 118, che ha inviato un'ambulanza e un'automedica. Probabilmente il piccolo ha urtato il cordolo che delimita la piscina, finendo così in acqua. Entrato nel panico, avrebbe cominciato a bere.

a.ceresoli

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