Giovedì 29 Settembre 2011

Orio e l'inquinamento acustico
Bandera: piccoli miglioramenti

Alla sperimentazione sulle nuove procedure antirumore approvate dalla commissione aeroportuale e partite il 15 agosto scorso, seguono alcune novità sulle centraline di rilevamento, vere e proprie sentinelle nella lotta all'inquinamento acustico sui cieli di Orio.

I tre interventi, che consistono nella partenza dal fondo pista, i voli riversati ad Est e la virata anticipata a una quota più bassa, hanno portato a un cambio di scena e a conseguenti correttivi sul posizionamento dei rilevatori di rumore, come il possibile spostamento della centralina di via Canovine all'Azzanella.

«Questa centralina ormai non è più strategica per monitorare il nuovo corridoio che si è creato tra Colognola e Azzano - spiega Massimo Bandera, assessore all'Ecologia e Opere del Verde del Comune di Bergamo -. Nei prossimi giorni partirà l'intervento di zonizzazione acustica in città. Parte dello studio si concentrerà nella zona dell'Azzanella, un intervento propedeutico alla richiesta a Sacbo per lo spostamento della centralina di via Canovine».

Un'altra novità sul tema del monitoraggio acustico approda nell'hinterland. Venerdì infatti, nel territorio del Comune di Azzano, verrà collocata una nuova centralina: «Per ora si tratta di una stazione mobile - spiega Massimo Bandera - quando verrà definita la posizione esatta, verrà collocata quella stabile».

E in attesa dei risultati del primo monitoraggio sull'efficacia delle procedure, l'assessore all'Ambiente di Palafrizzoni si sbilancia e annuncia buone nuove sul fronte dell'inquinamento acustico. «Con i dati sulle rilevazioni che saranno pronti per la metà di ottobre – spiega Massimo Bandera – si cominceranno a percepire i primi benefici delle procedure antirumore. Da una prima lettura dei tracciati radar e da una visione delle rotte, l'indicazione è già positiva, con un piccolo miglioramento percepito soprattutto a Colognola».

Sugli interventi di insonorizzazione e rinfrescamento degli edifici, Palafrizzoni sta definendo una mappa di quelli che rientrano nella curva isofonica: «Sulla base dei dati forniti dal censimento, dall'Università e dal Pgt stiamo facendo un primo lavoro di scrematura per verificare quali edifici ricadono nella curva isofonica. Poi procederemo ad affrontare il singolo caso, verificando con il cittadino l'entità dell'intervento».

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m.sanfilippo

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