Mercoledì 28 Settembre 2011

Parco della Trucca, ancora disagi
Residenti inascoltati: ora serve agire

Non solo topi al parco della Trucca, ma problemi di sicurezza e di quiete pubblica che le famiglie residenti nella zona segnalano da parecchio tempo. Senza essere però ascoltate. È sorto anche un comitato con 17 famiglie che hanno firmato l'ennesima lettera a Palazzo Frizzoni. «A distanza di tempo non abbiamo purtroppo percepito il minimo segnale, da parte vostra, di disponibilità nel prendere in seria considerazione le nostre ragioni. Il timore forte è che l'arrivo della stagione fredda possa far chiudere nel cassetto le nostre richieste, facendo cadere nel dimenticatoio tutte le lacune strutturali che il parco della Trucca si porta con sè da quando è nato. Pertanto, a nome del comitato dei residenti "Parco della Trucca" le scriviamo non tanto per chiedere, ma esigere che quanto più volte esposto e richiesto, venga realizzato come promesso da tempo. Riteniamo che i nostri diritti e la nostra libertà abbiano lo stesso valore di tutti quei cittadini che arrivano al parco e non hanno alcun rispetto per chi ci vive vicino».

L'aspettativa di un'altra estate terrorizza i residenti della zona del Villaggio degli Sposi, che informano: «Se non si procederà entro tempi brevi alla realizzazione delle opere atte a tutelare la nostra privacy e tranquillità, agiremo per vie legali». E i nodi al pettine sono ormai arcinoti a tutti: «Il parco è troppo spesso frequentato in orari notturni, con continui problemi e più volte siamo costretti a far intervenire le forze dell'ordine sia nel parcheggio sia nell'area giochi - scrivono le famiglie -. Resta il problema viabilità con un parcheggio troppo ridotto per il flusso di auto in ingresso e uscita che non può gravare esclusivamente sull'ingresso di via King. Da qui serve una messa in sicurezza delle aree adiacenti ai cancelli delle abitazioni: la scorsa settimana una donna in bici è caduta a causa di un'auto che usciva... Probabilmente si attende un incidente più grave».

Una richiesta riguarda anche il parco giochi: «Il caos provocato dai bambini è sotto le finestre delle camere da letto dei residenti. L'assessore aveva detto che con il parco si "voleva scongiurare che si creasse una zona dove potersi appartare e fare qualcosa di sgradevole". Ecco, è proprio quello che sta accadendo». Ora la palla passa nuovamente al Comune di Bergamo.

fa.tinaglia

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