Un parcheggio vicino alla stazione
Trovarlo a  Treviglio è un'odissea

Un'odissea. Non si può definire diversamente la ricerca di un parcheggio, per l'auto ma anche per la bicicletta, per chi la mattina deve andare a prendere il treno alla stazione Centrale di Treviglio. È praticamente al collasso fin dalle prime ore della mattinata.

Un'odissea. Non si può definire diversamente la ricerca di un parcheggio, per l'auto ma anche per la bicicletta, per chi la mattina deve andare a prendere il treno alla stazione Centrale di Treviglio. Per le auto il parcheggio più grande, piazzale Turro, è praticamente al collasso fin dalle prime ore della mattinata e pure il parcheggio a sud dei binari, nella zona Pip 2 (collegata con la stazione dal sottopasso pedonale), è quasi sempre pieno.

Col risultato che molti pendolari non sanno più dove lasciare l'auto per raggiungere una stazione che si trova a duecento metri, in linea d'aria, dal tracciato della Brebemi già in fase di realizzazione. Stesso problema anche per chi raggiunge lo scalo in bici: la rastrelliera all'angolo tra piazzale Verdi e via Vittorio Veneto, a pochi metri dalla stazione, è sempre completamente piena di bici. E lasciare le proprie due ruote legate ai cancelli privati della zona è, ovviamente, vietato. Il problema è che chi non lega la bici rischia seriamente, al ritorno, di non trovarla più.

Emblematico a tal proposito il racconto di una neomamma trevigliese, Luisa Bruzzolo, che sull'argomento ha scritto al sindaco Giuseppe Pezzoni e al sito internet de «L'Eco», definendo il suo racconto come una «piccola storia di inciviltà».

La risposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Basilio Mangano, non si fa attendere: «Abbiamo già avviato i contatti con le Ferrovie per la cessione dell'area sulla quale realizzare la nuova bicistazione, così come per ricavare nuovi parcheggi per le auto, anche se per questo aspetto dovremo attendere l'imminente adozione del Pgt e la realizzazione dell'area della cosiddetta "Mezzaluna"».

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