Fornovo, legionella in palestra
E il sindaco chiude le docce

C'è la legionella, docce chiuse alla palestra di Fornovo. L'Asl ha rilevato una carica batterica di legionella superiore alla norma, un batterio che nella sua specie patogena può causare la legionellosi, ossia polmonite.

Fornovo, legionella in palestra E il sindaco chiude le docce

C'è la legionella, docce chiuse alla palestra di Fornovo. L'Asl ha rilevato una carica batterica di legionella superiore alla norma, un batterio che nella sua specie patogena può causare la legionellosi, ossia polmonite.

Il sindaco Pierluigi De Vita ha subito ordinato la chiusura delle docce e gli interventi previsti per debellare il batterio. L'ultimo, l'iperclorazione, cioè l'introduzione di cloro nelle tubazioni, verrà effettuato lunedì «dopodiché – spiega il sindaco – le docce potranno essere riaperte».

La palestra comunale era rimasta inutilizzata durante l'estate. Cosa che ha probabilmente favorito il proliferare del batterio della legionella nelle tubature delle docce. L'Asl effettua controlli di routine nelle strutture pubbliche come palestre e piscine «e non è raro – afferma Vincenza Amato, responsabile dell'Ufficio di sanità pubblica del distretto di Treviglio e Romano – che ne venga rilevata la presenza».

Le specie del batterio non sono tutte patogene, quella rilevata a Fornovo il 26 settembre lo era e, secondo Amato, c'era il rischio di contrazione della legionellosi: «Malattia che non si può contrarre bevendo l'acqua infetta poiché il batterio della legionella è aerobio e attacca il sistema respiratorio. Il rischio c'è solo se l'acqua infetta viene respirata dopo essere stata nebulizzata, come può accadere facendosi la doccia». Provvidenziale quindi il controllo dell'Asl che ha consigliato al sindaco di chiudere le docce e di procedere alla purificazione degli impianti.

Il primo intervento è stato lo choc termico, ossia far scorrere nelle tubature delle docce acqua ad alta temperatura (70-80°). «Abbiamo anche sostituito i soffioni delle docce» aggiunge De Vita. Le docce sono rimaste chiuse in attesa di un altro controllo dell'Asl, eseguito il 10 ottobre e che ha rilevato ancora la presenza, anche se in concentrazioni minori, del batterio di legionella. Stavolta però non in una forma patogena.

Per debellarlo del tutto servirà l'iperclorazione che sarà effettuata da una ditta specializzata lunedì «a quel punto – spiega De Vita – potremo riaprire le docce senza attendere un altro controllo dell'Asl». L'Asl ha effettuato controlli anche alle docce del campo sportivo che hanno dato esito negativo.

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