Mercoledì 02 Novembre 2011

Animali maltrattati e abbandonati
Decine di fascicoli in Procura

La zoomafia, un business da tre miliardi di euro nel 2010, viaggia anche su internet. Il rapporto zoomafia 2001 della Lav (Lega antivivisezione) lancia l'allarme sulle nuove frontiere della criminalità che, dalle corse clandestine al bracconaggio, al traffico di cuccioli, ai combattimenti di animali, dalla pesca illegale alla cupola del bestiame coinvolge centinaia di migliaia di animali.

Nell'era digitale anche il commercio di piante e animali esotici, le scommesse, le truffe e la violenza contro gli animali passano attraverso il web: farsi recapitare un animale in via di estinzione o scommettere su corse clandestine, o ancora, mostrare a migliaia di persone i propri trofei, non è poi così difficile, bastano computer, connessione a internet, carta di credito. I numeri sono allarmanti.

Anche quest'anno l'Osservatorio nazionale zoomafia ha chiesto a tutte le 165 procure ordinarie e alle 29 presso il tribunale per i minorenni i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2010 e al numero di indagati per reati a danno animali, segnatamente per i seguenti reati: uccisione di animali, maltrattamento di animali, spettacoli e manifestazioni vietati, combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali, uccisione di animali altrui, abbandono e detenzione incompatibile e, infine, reati venatori.

Il numero dei procedimenti sopravvenuti nel 2010 per reati a danno degli animali per il campione del 40% delle Procure è di 2160. «Partendo da questo dato - spiega la Lav - e proiettandolo a livello nazionale è possibile stabilire con una stima per difetto che nelle Procure d'Italia si aprono circa dodici fascicoli al giorno per reati a danno di animali, uno ogni due ore.

La Procura con il maggior numero di procedimenti sopravvenuti nel 2010, sempre in base al campione del 40% analizzato, è quella di Bergamo, con ben 73 procedimenti per uccisione di animali, 31 per maltrattamento, 34 per abbandono e detenzione incompatibile e 67 per reati venatori. Ciò non vuol dire, ovviamente, che nella nostra provincia si maltrattino più animali, ma solo che sono stati aperti più fascicoli.

m.sanfilippo

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