Domenica 27 Novembre 2011

Visite in ospedale, 3.500 cittadini
Formigoni: «Ok entro il 2012»

Anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha visitato il nuovo ospedale di Bergamo nel giorno dell'Open day che ha visto migliaia di cittadini (oltre 3.500 per l'esattezza) ammirare l'avveniristica struttura. Si è registrato il tutto esaurito e c'è stato chi ha dovuto desistere.

Formigoni ha fatto il giro completo domenica nel primo pomeriggio soffermandosi anche nei sotterranei. Ecco in sintesi le dichiarazioni del presidente della Regione: «Nicora, il direttore generale dei Riuniti, ha garantito che entro la fine del 2012 il nuovo ospedale entrerà in funzione e così sarà».

«È un ospedale all'avanguardia mondiale, che ci sarà invidiato da tutti. Qui raccoglieremo le attrezzature più avanzate a disposizione del mondo. Sarà l'ospedale che gira intorno al malato, perché tutto è stato pensato per mettere la persona al centro delle nostre attenzioni».

Sulle polemiche nate in merito alla gestione degli appalti e alla scelta della collocazione della struttura, Formigoni ha rimarcato: «Si tratta di polemiche per lo più pretestuose. La scelta del luogo è stata condivisa con gli enti locali, perché è il più facilmente raggiungibile. Sapevamo che ci sarebbero stati problemi con la falda. Credo che i nostri tecnici abbiano lavorato bene».

«Ora non ci sono criticità da superare, ci sono stati dei problemi, è vero, ma sono tutti sotto controllo. Sono stato anche nei sotterranei, sì, ed è la dimostrazione che non si vuole nascondere niente. Ripeto, ci sono stati problemi, ma sono stati gestiti e risolti. Non c'è nulla di preoccupante».

Nei sotterranei è stato mostrato al governatore il livello dell'acqua al di là del muro, che arriva a circa un metro e 40 dal pavimento. Il problema dovrebbe essere risolto nei prossimi tre mesi, come ha spiegato l'ingegnere Stefano Parimbelli, responsabile unico del procedimento, con la creazione della cosiddetta trincea, un fossato sotterraneo di ghiaia che devia l'acqua proveniente da Città Alta e fa sì che l'ospedale rimanga all'asciutto.

Infine sull'aumento dei costi della struttura, il presidente della Regione ha puntualizzato: «Quando era stato progettato dieci anni fa, i costi erano inferiori. Se avessimo mantenuto quei costi non avremmo raggiunto questa qualità. Siccome noi privilegiamo la qualità - ha concluso - abbiamo saputo trovare le risorse necessarie per garantire il meglio del meglio». 

Formigoni ha lodato l'«assaggio odierno» spiegando che  «è bene che i cittadini vedano come lavoriamo per loro e cosa abbiamo intenzione di lasciare loro. Una grande occasione per recuperare un rapporto di trasparenza assoluta. Non c'é infatti soddisfazione più grande del dimostrare in un modo tale come vengono usati i contributi pubblici».

Il presidente ha anche ricordato che quello di Bergamo è il più grande ospedale costruito in Lombardia negli ultimi 10 anni, dove comunque ne sono stati realizzati altri 8 ex novo e dove sono stati ammodernati 650 reparti, spendendo 4 miliardi di euro, realizzando oltre la metà degli interventi fatti in Italia in questo settore e rimanendo comunque l'unica Regione in Italia ad avere i conti in pareggio.

Con Formigoni c'erano anche gli assessori Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica) e Marcello Raimondi (Ambiente, Energia e Reti) e il delegato del presidente delle relazioni con gli Enti locali Marco Pagnoncelli. «È una struttura che conoscevamo - ha detto Belotti - e proprio perché, quando siamo venuti a visitarla in precedenza siamo rimasti a bocca aperta, era giusto farla vedere anche ai cittadini. «Infine - ha aggiunto Belotti - un grandissimo elogio va a tutto il personale dell'ospedale che ha dimostrato grande passione, disponibilità e orgoglio di appartenere a questa azienda».

Di giornata caratterizzata da un «successo straordinario - ha parlato invece Raimondi -, spiegando che i bergamaschi, da veri intenditori, hanno apprezzato l'eccellenza dei lavori in corso. Bisognerà dunque fare di tutto per giungere alla perfezione assoluta. È un'opera che, già ora, non ha paragoni in tutta Italia».

I NUMERI - 7 torri da 5 piani ciascuna e 3 per la piastra centrale; 24 camere per piano (che possono ospitare fino a un massimo di 46 pazienti) e una capienza massima di 1200 posti letto. 600.000 metri cubi edificati e altri 200.000 a disposizione per futuri ampliamenti. 150.000 mq di superficie totale, 7.200 locali, 1.400 bagni, 16.800 chiavi, 60.000 mq di parcheggi, 36 sale operatorie, 238 ambulatori, 8 sale travaglio, 88 posti letto in terapia intensiva e 1 eliporto. Questi i numeri del nosocomio che dovrebbe aprire entro la fine del prossimo anno.

m.sanfilippo

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