Venerdì 25 Novembre 2011

Ospedale nuovo, alta tecnologia
Bisturi guidato e risonanza in sala

Il nuovo ospedale di Bergamo «Papa Giovanni XXIII» avrà una veste d'avanguardia in quanto a spazi e organizzazione: l'area della diagnostica passerà dagli attuali 7 mila metri quadrati a 9 mila, le terapie intensive da 3.300 metri quadrati a 6.300, le sale operatorie passeranno da 30 a 36, il pronto soccorso si allargherà dai 980 metri quadrati a 4.000.

Ma soprattutto avrà un contenuto di alta tecnologia e apparecchiature elettromedicali che in alcuni casi saranno l'eccellenza nell'eccellenza (in totale 4.000 le macchine nuove che verranno installate, dalle più sofisticate a strumenti di laboratorio; il costo totale dell'acquisto delle apparecchiature è stato finanziato con 70 milioni di euro). Come la risonanza magnetica intraoperatoria (in Italia Bergamo sarà l'unica ad averla con questa configurazione completa) e un sistema magnetico di navigazione nell'Emodinamica. Ecco alcune delle innovazioni che saranno installate.

Risonanza intraoperatoria
Delle 32 sale operatorie, 3 di queste avranno apparecchiature di altissima tecnologia, utilizzabili per qualunque patologia e anche per la diagnostica ordinaria dei pazienti ricoverati in ospedale. Le tre sale operatorie ipertecnologiche avranno una la risonanza magnetica con sistema di navigazione, una la tac con sistema di navigazione e una terza un angiografo biplano. La risonanza magnetica intraoperatoria è una apparecchiatura che consente di far «slittare» la macchina direttamente sul letto operatorio, senza muovere il paziente e di richiuderla in caso di non utilizzo: di estrema importanza per il controllo diagnostico intraoperatorio, così come la Tac, migliora la qualità dell'assistenza al paziente e ottimizza e perfeziona il «gesto chirurgico». L'angiografo biplano consente di ottenere il doppio delle informazioni a parità di tempo rispetto a quello tradizionale, con possibilità di ricostruzioni di immagini 3D (tridimensionali).

Bisturi con il «tom tom»
Il sistema di navigazione ha una strumentazione ad infrarossi che in sostanza «identifica» il bisturi e mostra su video, come su un navigatore «tom tom» che si usa per avere l'itinerario giusto in auto, esattamente dove sta andando il chirurgo. Questa altissima tecnologia permette di agire esattamente dove si deve, risparmiando aree estranee all'intervento e, in caso di neoplasie, con una asportazione di assoluta precisione.

Sonde mosse dal magnete
L'Emodinamica sarà dotata di una strumentazione che, vista all'opera nella simulazione filmata (la strumentazione sarà installata dopo l'apertura dell'ospedale), sembra fantascienza: è un sistema magnetico di navigazione combinato con un angiografo. In sostanza, mentre attualmente l'emodinamista muove le sonde, in caso di esami e interventi, in modo manuale nell'apparato cardiocircolatorio di un paziente, osservando su un display l'orientamento delle sonde, con questo sistema sarà l'apparecchiatura innovativa a muovere il catetere, orientando i due magneti presenti in sala, e permettendo così al catetere di raggiungere punti dove prima sarebbe stato impossibile arrivare.

Radioterapia di precisione
Perfezione di cura Saranno tre le apparecchiature per la radioterapia nel nuovo ospedale di Bergamo: tre acceleratori lineari dei quali due altamente innovativi serviti da una tac/simulatore. In sostanza, con i nuovi acceleratori sarà possibile, attraverso un apparecchio radiologico a bordo dell'acceleratore lineare, correggere al momento la «mira» durante il trattamento, risparmiando così tessuti sani dei pazienti e aumentando l'intensità della terapia.

Aiuto ai claustrofobici
Il polo di Radiologia del nuovo ospedale sarà dotato, tra le varie apparecchiature, anche di una risonanza a magnete aperto che quindi consente ai pazienti che non sopportano di restare chiusi nel «cilindro» della classica risonanza, in particolare i claustrofobici e i bambini, di potersi sottoporre alla tecnica diagnostica senza problemi.

Attenzione alle mamme
Molta attenzione alle future mamme: una delle 8 sale travaglio del nuovo ospedale sarà dotata di una vasca per il parto in acqua. Ma tutte le stanze per il travaglio/parto avranno comunque attrezzature d'avanguardia per le donne che vogliono ausili: la sedia olandese, i palloni, la liana. E tutti i soffitti avranno lampade con cielo stellato. Verranno sostituiti anche tutti i letti delle sale travaglio: più larghi, saranno utilizzati anche per il parto e per il post parto, così da lasciare la donna più comoda e vicina sempre al suo bambino.

Letti pratici
Tecnologia d'avanguardia anche per i letti negli interventi chirurgici: tutte le sale operatorie, infatti, saranno dotati di tavoli operatori a piani trasferibili: consentono di non trasbordare più il paziente su una barella per la fase pre e post operatoria.

a.ceresoli

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