Sabato 26 Novembre 2011

Furti d'identità: +5,7% in 12 mesi
I dati usati per ottenere prestiti

Al rientro dalle vacanze aveva trovato la serratura di casa forzata dai ladri. «Gli oggetti rubati erano davvero di minimo valore – racconta Silvio 46enne agente di commercio bergamasco – ero convinto che, tutto sommato, mi fosse andata bene».

Ma poche settimane fa l'uomo riceve la telefonata di una società finanziaria: «Sollecitiamo – è la voce nella cornetta – il saldo delle due rate scadute, e non pagate, relative all'acquisto di un impianto stereo Hi-Fi dal valore di oltre 2.500 euro».

I ladri avevano sottratto dalla casa una vecchia carta d'identità di Silvio scaduta da mesi e – modificando foto e alcuni dati – si erano lanciati in spese di tutti i tipi. Risolvere questo problema è un incubo. Anche perchè come farò a ripristinare la mia buona reputazione creditizia?».

Si realizza anche attraverso vicende spiacevoli come queste il fenomeno delle frodi che, nella provincia di Bergamo, è aumentato del 5,7% rispetto a dodici mesi fa. Siamo la terza città più colpita a livello regionale dopo Milano e Brescia.

La statistica è stata presentata da Crif, un'azienda bolognese specializzata nello sviluppo e nella gestione di sistemi d'informazione creditizie, leader in Italia nelle soluzioni a supporto dell'erogazione e gestione del credito.

Molto spesso succede proprio così: prima il furto dei documenti (di cui spesso non ci si accorge) e dell'identità, con l'utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui. Una tecnica utilizzata soprattutto in Lombardia (siamo dietro solo alla regione Campania) dove si sono verificati complessivamente il 13,6% dei casi rilevati in tutta Italia.

Leggi tutti i dettagli su L'Eco di Bergamo del 26 novembre

r.clemente

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