Martedì 17 Gennaio 2012

Affitti in nero e irregolari
Bergamo non fa eccezione

Affitti in nero, contratti non regolarizzati, scritture di legge non registrate. O addirittura nessun contratto scritto. Anche a Bergamo non mancano situazioni irregolari nel rapporto fra locatore e inquilini. Proprio per questo motivo l'Unione Inquilini di via Borgo Palazzo 84/G ha dato avvio alla campagna «Fuori dal nero» rivolto agli associati, ma anche a lavoratori, precari, immigrati, studenti e famiglie che intendono vederci chiaro in merito ai contratti di affitto e per avere informazioni e assistenza.

Lo slogan è dunque basta affitti in nero che penalizzano gli inquilini. Alla presentazione della campagna, da parte di Fabio Cochis, è intervenuta anche una inquilina extracomunitaria che ha portato la propria testimonianza. Nonostante pagasse regolarmente l'affitto (in nero), non è mai riuscita a regolarizzare la sua posizione e in questo modo non è mai riuscita ad ottenere un posto di lavoro, in quanto il locatore si è rifiutato di regolarizzare il contratto, che gli avrebbe permesso di ottenere anche la residenza.

In merito alla "Campagna nazionale contro i canoni neri" promossa dall'Unione Inquilini in seguito all'entrata in vigore dell'art 3 commi 8 e 9 del decreto legislativo 23 del 2011, Fabio Cochis, Segreterio Unione Inquilini di Bergamo: “Straordinari i primi risultati della campagna nazionale contro i canoni neri promossa dall'Unione Inquilini. Iniziata in bergamasca da poche settimane, il sindacato sta già assistendo nella registrazione dei contratti in nero una decina di inquilini, lavoratori, studenti, giovani e immigrati. In base al decreto legislativo n. 23 del 2011 gli inquilini che registrano i contratti in nero, anche di camere, presso le Agenzie delle entrate, hanno dal momento della registrazione un contratto di anni 4+4 e un canone annuo pari a tre volte la rendita catastale dell'unità immobiliare occupata. La prima registrazione che abbiamo sostenuto riguarda una inquilina, Nezha, donna sola con figli minori a carico. Il sindacato ha aiutato la signora a denunciare un contratto verbale non registrato che durava da un'anno in cui l'inquilina era costretta a pagare 750 euro al mese per un trilocale. Il valore catastale dell'alloggio è però notevolmente inferiore, pari a 444,00 euro; per questo l'affitto che l'inquilina dovrà pagare per i prossimi anni è pari a 111 euro al mese.

I dati relativi a questa prima registrazione sono straordinari: 1) la media di riduzione dell'affitto rispetto al canone a nero è pari al 85%; 2) la media del risparmio mensile che l'inquilina otterrà sul canone a nero è di circa 639,00 euro, in un anno risparmi è di oltre 7.668,00 euro e nell'arco degli 8 anni del contratto avrà avuto un risparmio, rispetto al canone nero, di 61.344 euro, soldi rimasti nelle tasche di inquilini prima vessati dai canoni neri ed ora con contratto regolare, una vera battaglia anticrisi; 4) Con la registrazione da noi assistita l'Agenzia delle entrate ha avuto un introito di circa 300 euro.

Da questi dati possiamo prevedere che gli inquilini potranno ottenere dalla campagna di denuncia dei contratti a nero un triplo risultato: a) la stabilità abitativa con un contratto regolare di 8 anni; 2) un canone basso; 3) una sottrazione di risorse agli speculatori che affittano case con contratti a nero e senza registrazione, ottenendo al contempo un innalzamento del reddito e una migliore qualità della vita avendo più soldi a disposizione. La campagna contro i canoni neri funziona e produce effetti concreti.

Per quanti necessitano di informazioni la sede dell'Unione Inquilini è in via Borgo Palazzo 84/G tel. 349.6701114. Lo sportello di consulenza è aperto il venerdì dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 17 alle 19.

e.roncalli

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