Mercoledì 18 Gennaio 2012

Merelli, i ricordi e i saluti:
ecco i commenti dei lettori

La notizia della tragica morte di Mario Merelli è subito rimbalzata sui siti internet e sulle agenzie di stampa. «Tra i più importanti alpinisti italiani», scrive per esempio l'Ansa.

Anche su Facebook tanti i commenti e gli ultimi saluti degli amici e degli appassionati di montagna. Lascia anche tu un ricordo o un saluto per Mario Merelli: scrivi alla redazione

* * * *

Un vero guerriero anche se molto umile spica davvero
Luca

Mercoledì 23 Novembre 2011 al palazzo della Provincia per il premio Panathlon Fair Play noi alunni della scuola Primaria di Adrara San Martino, siamo stati premiati con il premio Fair Play insieme a Mario Merelli. 
Ciao Mario
I bambini della Scuola Primaria di Adrara San Martino

Non ho avuto l'onore di conoscerti personalmente ma chi mi ha parlato di te e di tua mamma prima della tua morte ti aveva descritto oltre come grande alpinista come UOMO buono e generoso. E' facile parlare bene quando una persona muore ma di Te mi avevano parlato bene già prima e questo è diverso. In una tua intervista su Bergamo incontra dicevi che lassù in cima alle montagne non ti arrivavano le cattiverie e le gelosie degli uomini eri SOPRA TUTTO. Il tuo esempio ci aiuti a diventare migliori anche noi....ORA. Grazie Mario.
Marisa

Eri il mio cugino speciale, ne ero orgogliosa, anche in questo momento mentre mi scendono le lacrime riesci a farmi sorridere come sapevi fare solo tu Ciao MARIO La tua prima cugina
ANNAMARIA.


Ciao Mario! Ti ho salutato così l'ultima volta che ci siamo incontrati e certo non pensavo che sarebbe stata l'ultima. Ma si sa la vita va così , tante svolte alcune piu' dolorose di altre... una realta' che tu conoscevi bene come quando dovevi rinunciare ad una cima dopo mesi di preparazione , fatica e rinunce o accompagnare un amico che non ce l'aveva fatta ! Per chi non ha avuto la fortuna e l'onore di conoscerti diro' soltanto che tu eri una persona vera , senza angoli nascosti , niente menzogne, niente mezze verita' niente atteggiamenti di circostanza .Sguardo pulito, poche parole ed emozioni sincere e tanto amore per la montagna e per la tua famiglia. Le montagne sono sempre li', qualcuno dopo di te ripercorrera' i tuoi passi, seguira' le tue piste eterno ricordo di una grande passione e la montagna fissera' questa memoria perche' lei non dimentica i suoi figli piu' devoti , coloro che l'hanno amata con rispetto e devozione . Tu ora non ci sei piu' per descrivere le emozioni che essa ti dava ma ci pensera' lei attraverso altri che come te vivono per lei ad amplificare questo amore infinito. Io , mio marito e la mia bimba che prendevi sempre in giro ti ricorderemo sempre come una sorta di gigante buono, un amico e una brava persona , un bergamasco vecchio stile che credeva nella fatica sperando nella giusta ricompensa. Un abbraccio a tutta la famiglia
SP

Ero ancora una bimba piccola e lui ,già grande, per farmi ridere mi relagava i fiori scoppiettini da schiacciare sulla fronte ... mia mamma oggi mi ha fatto riaffiorare questa immagine e questo ricordo di me bambina e di Mario ... ora non mi abbandonerà più .... Ciao Mario , x me sarai sempre a Lizzola tutte le volte che verrò ...quelle montagne sapranno sempre di te .
Sara

Ogni volta che ti incontravo e ti parlavo mi sentivo fiero di essere bergamasco.
Ivan

Ciao Mario, non importa dove eri o su quale montagna stavi salendo; sei sempre stato sui nostri e tuoi sentieri... ed ora nel nostro cuore. Continua a camminare e a salire, anche per noi, le nostre amate montagne.
Tiziano Viscardi

Nel 2004 con il CAI di Chieti ho partecipato all'evento del cinquantenario della prima scalata al K2. Ho avuto la fortuna di conoscerti nella lunga marcia di avvicinamento al campo base del K2. Il gruppo di alpinisti con il capospedizione Agostino da Polenza che alloggiavano nelle tende vicino alle nostre, era abbastanza rumoroso la sera prima di andare a dormire nelle tende. Ma questo «rumore» nella solitudine ed immensità dell'ambiente, era gioioso e per me, vedere il viso di questi famosi alpinisti, mi riempiva di orgoglio. L'ultima volta che ho rivisto Mario è stato non più tardi di due anni fa al Palamonti di Bergamo dove stavo facendo un corso per gli addetti stampa del Cai. Mi aveva fatto molto piacere rivederlo,il suo sorriso semplice e sempre pronto all'ascolto. Mi presentò la sua futura moglie e gli chiesi, con la domanda di prammatica, cosa stava preparando... Intanto sto' pensando al matrimonio...poi si vedrà. Ciao Mario...
Luciano Pellegrini

In ricordo dell'amico Mario Merelli:
Addio grande Mario… Ti ringraziamo ancora per la tua gradita visita alle nostre premiazioni finali del 2006. Un bellissimo gesto da parte tua, un uomo di montagna che è venuto a premiare tanta gente con la stessa comune passione. Lo stesso amore che si è venuto a creare tra te e le vette più belle si è trasformato in tragico destino, ed oggi sono le montagne, le tue montagne a piangere per un uomo umile e buono che ci ha lasciati. Come in vita, tu ora ci guarderai dall'alto, ancora più su di dove sei stato. Ed anche noi, Old Stars, piccoli uomini che amano la montagna, ti ricorderemo sempre. Addio grande Mario…

Salve a tutti, sono un ragazzo della provincia di Campobasso, Molise, iscritto alla newsletter del sito di Mario Merelli, ed oggi ho ricevuto, come tutti gli iscritti, la e-mail di Patrizia. Mi piace ricordare Mario dicendo che ho avuto il piacere di conoscere Mario lì a Lizzola, quando sono stato in campeggio estivo presso il suo stabile “Meublè Camoscio”... Come dice giustamente Patrizia nel saluto che ci ha lasciato, anche io mi sento tra quanti pur avendolo conosciuto poco, sente la sua mancanza. Ho avuto il piacere di camminare con lui per le sue montagne, in una passeggiata da lui capeggiata che da Lizzola ci ha portato a Colere, circa 6/7 anni fa, per raggiungere il rifugio gestito da Giacomo, un signore del posto che gestiva la struttura dove due anni prima avevamo passato le mie bellissime vacanze estive, insieme ad altre 100 persone circa: ho potuto "vivere" la sua passione ed il suo rispetto per la montagna, quando in silenzio ci ha accompagnato per circa 7 ore senza proferire parola alcuna mentre noi schiamazzavamo incessantemente, così come la simpatia, la convivialità, il sorriso, la gioia di vivere espressa durante la cena, dove complice forse il buon vino e l'allegra compagnia ci siamo divertiti da pazzi...Dimenticavo il suo stonare mentre ci cantava le canzoni a cui era più affezionato!!! Ripeto: lo conosco poco, ma il fatto di singhiozzare e versare qualche infantile lacrimuccia mentre scrivo queste quattro righe, significa che sento per "…il mio pezzettino la sua mancanza", usando le medesime parole di Patrizia. Nel mio cuore sto cantando in silenzio "Signore delle Cime", l'abbiamo cantata insieme quella sera dopo cena a più voci, circa 50 persone, forse più..le stesse persone che in cuor loro stanno cantando la stessa canzone, ne sono certo... Ciao Mario, amico vero della Montagna. Un ultimo saluto, Salvo

Caro Mario, la Tua bravura ed abilità Ti avrebbero ancora portato molto lontano, ma i monti che Ti hanni visto nascere e crescere, per paura di perderTi, Ti hanno preso per sempre. Ora sarai certamente sulle cime più alte dell' universo pronto, come sempre, ad aiutare gli amanti della montagna.
Famiglia Parini
Lizzola


Ciao Mario, grazie per averci fatto conoscere le tue grandi montagne.
Simone e Giuseppe

Mario, un giorno sei arrivato nella nostra scuola e con tanta allegria e semplicità ci hai raccontato le tue storie più avvincenti sempre legate alla montagna: la tua vera passione. Oggi ti vogliamo ricordare così: Sei stato un ottimo scalatore/ hai conquistato molte vette/ hai “guadagnato” tanti amici/ hai realizzato i tuoi sogni e a noi cosa lasci?/ Un'immensa voglia di vivere la nostra vita, come hai fatto tu, da vero avventuriero!/ E perdesti amici tra scalate e arrampicate ma non fermasti il tuo desiderio per le altitudini elevate, con dolore, forza e il ricordo nel cuore salivi, salivi anche per loro!/ Ecco il k2 Cima tanto attesa!/ E pensa, ora, con i tuoi amici/ La puoi ammirare/ Da lassù, dal Paradiso!!/ Ciao Mario.
I ragazzi di quinta A della scuola Imiberg

Ciao Mario,ti ricorderò nelle escursioni che farò con il mio piccolo Emanuele. Tornerò presto tra le nostre Orobie che,come te,conosco bene. Un saluto da un bergamasco trapiantato in brianza,appassionato di montagna ma infinitamente meno bravo di te. Roby tuo coscritto,nato solo 17 gg prima...

Non ci sono mai le parole appropriate quando accadono certe tragedie,la cosa che mi sento di dire è che ora Mario ha scalato la vetta più alta in assoluto e non dovrà battere altri record…riposa in pace fra gli angeli..
L.F. uno che ti stimava molto.

Conobbi Mario Merelli circa 25 anni fa durante una gita in Arera senza sapere chi fosse. Poi, la passione comune per la montagna, soprattutto quella orobica, mi ha permesso si scoprire figure come la sua, quella di Simone Moro e di tanti altri appassionati. Ho un ricordo bellissimo di Mario, persona “bergamasca doc”, ma allo stesso tempo “cittadino del mondo”. Di poche parole (sempre che non si parlasse di montagna…) ma gioioso, umile e con una gran propensione al fare del bene aiutando chi ne aveva bisogno. Un'alpinista per l'appunto, che nutre rispetto per chi e per che cosa lo circonda, ma che allo stesso tempo da questo ne raccoglie le sfide, per diventarne parte integrante per l'eternità. Ed è così che mi piace immaginarlo, lassù tra le sue amate montagne mentre si gode l'infinito del cielo ad ammirare le vallate a lui tanto care, con lo sguardo rivolto all'orizzonte dove nuove sfide lo attendono e nuove persone sono pronte a scoprire la sua bontà. Nel dolore nel quale lascia noi ma soprattutto i suoi familiari, mi basta guardare una delle sue tante fotografie e pensare che da lassù un'altra guida è pronta a prenderci per mano e guidarci verso nuove avventure, con il suo sorriso e la sua forza. Ciao Mario, riposa nelle “Vette più Alte del Paradiso” e conforta chi su questa terra piange un figlio, un marito, un fratello, un amico. Sei stato e sarai sempre un esempio per noi giovani.
Alberto Arrigoni

Per Mario purtroppo non ci son parole per descrivere il vuoto che lascia, l'ho saputo alle 9 al rifugio 2 baite che ero lì per lavoro... Quando son sceso mi son fermato al campo atterraggio elicotteri che era già li... nn ci son parole per descriverlo. Quello che più mi turba è come i telegiornali nazionali, neppure quelli di carattere sportivo lo hanno manco nominato..... riposa in pace grande campione. Un abbraccio
Marco

Vivere nel cuore di chi resta non è morire! Ciao Mario, ora potrai «...andare per le tue montagne!».
Luca

Troppo presto hai raggiunto la casa che un giorno sarà anche di tutti noi. Sei sempre stato il primo ad arrivare in vetta e anche questa volta ci hai preceduto.
Un tuo grande ammiratore Alberto.

Ciao Mario, quante volte ci siamo salutati per le strade di Lizzola, quante volte ti ho visto sciare sui pendii delle tue o meglio delle nostre montagne, quante volte ti ho ascoltato parlare delle tue imprese, del tuo amore infinito per la montagna. Adesso lasci un vuoto immenso, nel tuo piccolo paese, tra i tuoi cari, tra i tuoi amici. Ma la montagna ci insegna che la vita continua oltre la morte. Il tuo ricordo sarà sempre con noi.
Lucio Ceriani

Ho avuto il piacere di averlo conosciuto e di aver passato con lui momenti di gioia e di svago, era una persona gentile, affabile e soprattutto buona, è grande il vuoto che lascia come sportivo, ma ancora più grande è quello che lascia come uomo. Lo vedo ancora sorridere, ciao Mario. Grazie.
Gian Paolo Vavassori

La Sezione CAI Lovere piange un'amico e un grande uomo.
Il presidente Gianluigi Bonomelli

Ciao Mario, non ti ho mai conosciuto ma ti ho ammirato per quello che eri come uomo e come alpinista. Orgoglio di Bergamo. Realizzavi quello che molti di noi hanno solo sognato di fare. Grazie Gigante.
Mirko

Un uomo buono e generoso!
Roberto

Un grande alpinista e figlio della terra bergamasca che ha realizzato numerose imprese di eccellente valore sportivo e umano, riconosciuto, a pieno titolo, nella storia dell'alpinismo dalle Orobie alle più alte montagne del mondo. Preparazione e caparbietà, coraggio e prudenza, onestà e lealtà, altruismo e solidarietà sono qualità umane che costituiscono il suo puro stile alpino per scalare i «pilastri del cielo». Queste qualità umane, concreto esempio di comportamento etico e sociale di alto significato culturale, sono luce e traccia sicura per ogni giovane della nostra comunità.
Cai Bergamo

Condoglianze alla famiglia. MARIO è vissuto sempre sulle vette, in montagna resterà sempre indelebile il suo ricordo.
Paolo Larger

Mario, sei stato sempre così generoso con tutti, sono certo che anche da lassù sarai sempre vicino a tutti noi, mi mancherai, eri unico. Ciao.
Tuo zio Costante

Ciao dolce, generoso, umile E grande Mario! La montagna che tanto amavi ti ha voluto vicino. Insieme a tuo papà diventa Angelo Custode delle due splendide donne che più ti sono vicine: tua mamma e Mireia... oltre al resto della famiglia... Ti abbraccio forte e ti dico col cuore spezzato: arrivederci.... Silvia

Sei stato uno dei primi pionieri del volo in parapendio, sarai sempre con noi nell'azzurro dei cieli ,ciao Mario Omar Resterai nel ricordo perenne come le montagne.
Stefano

Dio del cielo, Signore delle cime, un nostro amico hai chiesto alla montagna. Ma ti preghiamo su nel Paradiso su nel paradiso lascialo andare per le tue montagne. Santa Maria, Signora della neve, copri col bianco, soffice mantello, il nostro amico, il nostro fratello. Su nel Paradiso su nel paradiso lascialo andare per le tue montagne.
Cristian


Un mondo strano, quello dell'alpinismo e della montagna in genere, così tanto difficile da comprendere soprattutto quando non vi si appartiene e lo si osserva da fuori. Tu mi hai insegnato che quel mondo è fatto però semplicemente da uomini, con vizi e virtù, certo come tutti, ma animati da una forza straordinaria e da una onestà immediata: non si può non essere onesti, soprattutto con se stessi, quando ci si scopre piccoli dinnanzi ai giganti che si desiderano salire. E poi quelle mani forti, di chi non si risparmia non solo quando c'è da scalare ma anche quando si deve lavorare, nella vita vera; quella volontà che spinge a volersi superare, senza scordare che salire è un gioco: straordinario, affascinante, duro. Un gioco pericoloso. Le tue montagne, quelle che amavi tanto, lo ricordano oggi a quanti rimangono. Tu lo sapevi già. Non hai mai speso però troppe parole per raccontarne la durezza, quasi a non voler esaltare te stesso: preferivi mostrare immagini, immagini di gioia. Lasciavi parlare loro e qualche canzone. Mai una parola di troppo, meglio il silenzio. E oggi sono rimasta senza parole: quel silenzio accompagna i miei ricordi, insieme al tuo sorriso. Canzonato ma riflessivo, a cui seguiva sempre una battuta, giusto per ricordare che non è necessario prendersi troppo sul serio, anche quando – e forse proprio allora – gli altri parlano di te, ti guardano con ammirazione. E proprio per questo, per quello spirito di cui andavi fiero, noi oggi di te non vogliamo ricordare cime e spedizioni. Non vogliamo ricordare l'alpinista, ma semplicemente l'uomo. Ciao Mario
Paola Valota

Posso solo che ricordare che questo è un giorno triste per la scomparsa di Mario nelle sue montagne, ma proprio chi ha avuto il modo di conoscerlo sa quanto valeva il suo modo di vivere, basato sulla famiglia, sulla montagna e sulla grande amicizia che ha donato a tutti noi. Un ultimo saluto ....
Pier (Cai Villa D'Almè)

Frequento da alcuni anni Valbondione e proprio durante le ultime festività natalizie ho incontrato Mario Merelli all'edicola del paese,una persona affabile semplice che parlava e scherzava con tutti.mi ha colpito la sua semplicità di persona normale. Stamattina alla notizia della disgrazia mi è venuto subito alla mente l'incontro di Natale.....ancora non riesco a crederci. un saluto e una preghiera per un grande.ciao Mario
Angelo
- Bergamo

Una persona semplice, affabile, simpatico, condoglianze ai famigliari. Valentino A. - Pedrengo

Mario Merelli era venuto a Martinengo il 20 novembre 2009 proprio grazie al suo amico Paolo Valoti, allora presidente del CAI di Bergamo con cui come presidente della pro loco avevo organizzato una serata alpinistica nella sala del nostro oratorio cittadino. Appena arrivato mi aveva colpito la molta gente che lo aveva accompagnato dalla sua valle, dove abitava, fin quaggiù da noi in pianura, proprio dall'altro capo della nostra provincia, per condividere con tutti noi l'entusiasmo delle sue grandi gesta. Ma ancor più vorrei dire che era lui stesso più entusiasto quando, col cuore, parlava della povera gente che incontrava nei suoi viaggi lontani e che viveva in villaggi sperduti senza nessuna assistenza sanitaria ... fu allora che ci mostrò le immagini di quanto aveva potuto fare per quella povera gente proprio grazie alla generosità dei bergamaschi che gli avevano permesso di realizzare quel suo sogno di poter costruire un ospedale a Kalika nel Nepal. Non domenticherò mai l'immagine che mostrava in quel villaggio, nel suo piccolo grande ospedale, il medico seduto dietro un tavolino e con davanti a sè una fila lunghissima di persone in attesa di essere visitate, ed i bambini che dalle finestre, incuriositi, guardavano.
Ciao Mario, grazie per aver condiviso con noi le tue grandi gesta.
Ferruccio Ferrari
Presidente della Pro Loco di Martinengo

Grande alpinista e Grande Uomo nonchè tifoso atalantino lo ricordero' per sempre.
Franco

La sua semplicita' sia di esempio a tutti noi in questi momenti cosi' difficili . Grazie Mario
Luciana e Virgi

Non ho mai conosciuto Mario Merelli, se non attraverso le sue imprese. Pero', grazie a Mario, quelle montagne cosi' irraggiungibili sembravano un po' piu' nostre, perche' c'era qualcuno della nostra meravigliosa terra che le rendeva un po' piu' umane. Sembrava bastasse il suo sorriso semplice per riuscire a sfiorarle, almeno con l'immaginazione. Grazie Mario
Massimo da Dubai

Quando si perde un amico non rimane che il silenzio ed una tristezza profonda. Quando si perde uno sportivo di primaria grandezza per un fatale incidente rimane incredulità e mancano le parole. Quando un uomo così grande nella sua lealtà e nel suo coraggio si va ad immolare nella sua professione ci si perde nei pensieri più cupi ed i ricordi si rincorrono impresa dopo impresa, racconto dopo racconto, emozione dopo emozione. Grande Mario, abbraccia la tua famiglia, tutti i tuoi amici, dai loro coraggio e lasciati andare con il sorriso dipinto sul volto, quel tuo sorriso di uomo buono, tanto buono, tanto leale.
Maurizio Gamba
presidente Panathlon Club Bergamo.

Ecco i vostri commenti:

Che angoscia.. la brutta notizia di questa mattina mi ha sconvolto, due anni fa ho rischiato la vita in parete, ma l'amore per la montagna mi ha fatto subito ricominciare ad arrampicare. La perdita di un alpinista di questi livelli ci insegna che non è questione di esperienza o preparazione ma di pura fatalita. Io tornerò ancora una volta in montagna, consapevole dei rischi e con profondo rispetto, quel rispetto che Mario Merelli ha sempre dimostrato di portare. Ciao grande!
Pocci

CIAO MARIO GRAZIE PER QUELLO CHE HAI FATTO IL TUO NOME SCRITTO SUGLI SCI NON ABBANDONERA' LE MONTAGNE CONTINUA A SALIRE CIAO GRANDE
GIAN

Ci saremmo dovuti vedere sabato per il mio compleanno e stanotte avrei dovuto salire la est del Rredorta dove domenica ho visto Paolo, troppi segni del destino, ciao Mario , ti ricordero' sempre !!!
Vittorio Ubiali

Tempo fa lessi commosso la dedica al tuo papà presente sul tuo sito e adesso mi piace immaginarvi mentre scalate insieme le vette più alte del Paradiso. Ho avuto la grande fortuna di conoscerti e di sentire i racconti delle tue avventure, ma soprattutto ho visto i tuoi occhi scintillare mentre parlavi dell'ospedale e dei bambini di Kalika. Sei stato e sarai sempre un grande Uomo. Ciao Mario e un forte abbraccio ai tuoi cari
Renato

Anche se non ti conoscevo personalmente ci ha sempre uniti l'amore per la montagna, ora tu hai conquistato la vetta più alta che un giorno ci unirà anche personalmente. Arrivederci, ciao
Rosy

Un Grande Amico della Boxe Bergamasca , ci mancherai Grande Mario… Omar Gentile

CIAO MARIO NON DIMENTICHERO' MAI LA BELLISSIMA ESPERIENZA CHE HO AVUTO IL PIACERE DI CONDIVIDERE CON TE UN FORTE ABBRACCIO TU SEI STATO UN OTTOMILA……….DI UMANITA E UMILTA'……..COSA QUASI SCOMPARSA AI TEMPI NOSTRI CIAO MARIO….
Progetto Azimut

Non potrò dimenticare la sua semplicità e la sua generosità, dimostrate anche quando è venuto a parlare agli studenti del liceo in cui insegnavo, il liceo scientifico satale «Lussana» di Bergamo.
Mario Pelliccioli

Ci siamo visti l'ultima volta sabato mattina a Lizzola e come sempre ci hai accolto con la tua grande cordialità e simpatia. Ci avevi parlato del tuo progetto odierno di concatenare Redorta e Scais e ci avevi anche scherzato sopra con la solita allegria di sempre. Resto attonito davanti a tanto sgomento per una disgrazia così inaspettata. Bergamo e tutto il mondo alpinistico perde una delle figure più forti e vitali. Un abbraccio a Mireia e ai familiari in questo triste momento.
Mauro Soregaroli

Dispiace molto l'accaduto, purtroppo basta un nulla anche su una salita che per molti è poco più che una passeggiata. Resto dell'opinione che dedicare le vette ai caduti non sia corretto: la montagna esiste da prima di ognuno di noi e continuerà dopo! Gli si dedichi un rifugio a Lizzola o una nuova via alpinistica ma i monti no, sono di tutti, eliminerei anche quelle croci enormi che deturpano le vette mettendo dei simboli che rispettino il paesaggio.
TR

Un grande alpinista. E soprattutto una persona umile e semplice. Tre qualità veramente rare da trovare tutte assieme in un uomo. Sono molto dispiaciuto. Se c'è veramente un Aldilà spero che sia costellato di montagne. E che Mario possa salirle tutte con la stessa gioia e lo stesso entusiasmo con i quali ha sempre scalato.
Giorgio

Caro Mario, sono un ragazzo di Gromo, non ci siamo mai conosciuti personalmente, anche se avendo seguito tutte le tue imprese alpinistiche ed aver presenziato a parecchi tuo incontri sulla montagna al palazzetto di Valbondione mi sembra di conoscerti da sempre. Che dire, morire a 49 anni, forse è inaspettato e prematuro, mio padre si è spento a circa la tua età per una malattia, ma tu a differenza sua, penso che se un giorno avresti pensato alla morte l'avresti desiderata così, fra l' abbraccio delle tue Orobie. Riposa in pace, Mario, ci mancherai…
Daniel Vismara

Era il mio trentesimo compleanno e dopo una giornata di arrampicata in Val dei Mulini decidiamo di farci una pizza alla Baitella, ad Onore. Nel frastuono della serata spiccavano due voci dal nostro nutrito gruppo di amici, quella acuta e inconfondibile di Elena e quella bassa e sostenuta di Mario, che con un gran sorriso sulle labbra cantava una canzone della valle, Maslana, e partecipava con grande mio piacere alla mia festa. E' stata una serata fantastica e indimenticabile per tutti quanti erano presenti, soprattutto per il carattere di Mario, alla buona, affabile e di compagnia. A distanza di anni ci raccontiamo ancora il divertimento e il buonunore di quel giorno. Questo è il ricordo più bello di Mario, che mi resterà per sempre nel cuore. Ciao Mario.
Paolo

Caro Mario, sono un ragazzo di Gromo, non ci siamo mai conosciuti personalmente, anche se avendo seguito tutte le tue imprese alpinistiche ed aver presenziato a parecchi tuo incontri sulla montagna al palazzetto di Valbondione mi sembra di conoscerti da sempre. Che dire, morire a 49 anni, forse è inaspettato e prematuro, mio padre si è spento a circa la tua età per una malattia, ma tu a differenza sua, penso che se un giorno avresti pensato alla morte l'avresti desiderata così, fra l' abbraccio delle tue Orobie. Riposa in pace, Mario, ci mancherai…
Daniel Vismara

Caro Mario, ti abbiamo sempre pensato e seguito, con apprensione, durante le tue ardite imprese Himalayane. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che ti saresti definitivamente unito alle tue montagne, su quelle di casa tua. Questo non diminuisce la nostra tristezza. Salutaci Roby. Un abbraccio ai familiari.
Luca di Cenate Sopra

Scrivendo delle montagne "...Sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle..." John Ruskin, 1869. Questa frase mi fa pensare a tutti gli alpinisti che vedono le montagne dalla alte cime e sono più vicini al cielo di chiunque altro. L'ultima volta che vidi Mario Merelli fu venerdì 16 dicembre a Clusone alla presentazione del film NANGA PARBAT, sentirlo parlare di montagna è sempre stato bello, con quel suo modo "nostrano" e umile che lo contraddistingueva. Gli strinsi la mano all'uscita, raccoglieva offerte per i bambini poveri incontrati nelle sue spedizioni e lui fece un grande sorriso. Non eravamo amici ma era capitato di incontrarsi tra le nostre montagne o durante qualche incontro di montagna. Ciao Mario e GRAZIE.
Margherita

Un uomo umile che ha conosciuto il sacrificio, la sofferenza e la gioia delle sue imprese. Un uomo vero.
Fabio Minini

Mi mancherai coscritto... Sono sconvolta: eri l'uomo che sussurrava alle montagne.
Laura Gritti

UN GRANDE SCALATORE... IL MIO MITO ISPIRATORE IN MONTAGNA! CIAO!!!
ANDREA

...Dall'alto delle vette celesti guida i nostri passi e proteggi le nostre vie... ...Signore delle Cime accoglilo accanto agli altri amici che troppo presto hanno abbandonato i sentieri terreni per quelli celesti... riposa in pace Mario....
MARCO!

Un'enorme vuoto per l'alpinismo italiano, un esempio di umiltà e tenacia Mancherà tanto a tutti, anche ai grandi amanti della montagna come me. Un forte abbraccio alla famiglia e alla comunità di Lizzola.
Roberto Morarelli

Ciao Mario, ci mancherai … un grosso abbraccio!
Lupo

Hai raggiunto la vetta piu' alta.
Marcello

SONO SEMPRE I MIGLIORI CHE SE NE VANNO! GRANDE MARIO!! UN GROSSO ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA.
ROSA

Qualche anno fa ti abbiamo invitato alla nostra scuola perché tu parlassi ai bambini della bellezza della montagna. Lo hai fatto con entusiasmo raccontandoci delle montagne lontane e vicine e delle tue imprese. Ma soprattutto ci hai raccontato di quanto può esserci di bello nell'uomo che si prende cura degli altri, in montagna o nella vita. E' stato un regalo straordinario.
Grazie
O. C.


Ricorderemo sempre la sua semplicità e cordialità.
Valter

Un persona gentile, socievole e umile. Ci mancherai piccolo, grande uomo. Cri

Dopo Roby Piantoni, adesso il grande Merelli. E' morto nel posto che più di tutti amava, lieve gli sia la terra...
Luca Giovanni

Una grande persona prima di essere un grande alpinista. Un abbraccio ai familiari.
Margaret e Arturo

NON CI POSSO CREDERE CHE IL MARIO SE NE SIA ANDATO!!!!!! GRANDE TRISTEZZA NEL CUORE: OGGI SE NE' ANDATO UN UOMO DI GRANDI VALORI E DI UMILTA'...... UN PENSIERO ANCHE AL PAOLO... FORZA E CORAGGIO IN UN MOMENTO SIMILE... NON CI SONO ALTRE PAROLE CHE POSSANO COLMARE IL VUOTO CHE LASCERA' IL MARIO, IL SILENZIO FORSE SARA' LA GRANDE MEDICINA E QUANDO SAREMO IN CIMA AD UNA VETTA SENTENDO IL FISCHARE DEL VENTO PENSERMO AL MARIO CON IL SUO SORRISO CHE CI ACCOMPAGNERA'. GRAZIE MARIO
Un lettore

Ciao Mario la montagna che hai sempre cercato ora ti ha voluto. Ti ricordiamo con affetto, l'affetto che hai saputo dare a tutti. Ciao Mario.
Un lettore

Abbiamo avuto due perdite, un grande Alpinista e un grande Uomo
Claudio Cariati

Ciao Mario, ora che hai raggiunto la vetta piu' alta riposa in pace Ciao Mario...
Marcello Ambrosioni

Sono sgomento... Abbiamo perso una persona di spiccato valore umano e di alta caratura alpinistica. Ora da lassù Mario proteggi tutti gli alpinisti... Con rimpianto.
Edoardo Dolci

Non so cosa dire...
Mario Andrioletti 

Un vero amante della montagna se ne va...un saluto..
Enzo Pietra

Riposa in pace
Ilaria Abbate

Ha fatto un casino di vette, ed è morto sulle montagne di casa sua..
Patrizia Bonalda

Le tue adorate montagne...
L.

:(
Giuliano Old-Boy 

Che brutta brutta notizia... ciao Mario
Lorenzo Pagnoni

Il mondo è di chi osa, ma anche la morte.
Gabriella Sangalli

Ciao Mario!!!!! Un Grade!!!
Amedeo Angelini

 
«...Pascoli al sole t'accoglieranno sotto il cielo dove tu sei nato; asciughi il suo calore le nostre lacrime frustate dai silenzi ghiacciati che già ti furono amici». (da L'ULTIMA SCALATA di Kurt Dubiensky)
Ciao Mario
Lidia Licini

ei voluto salire più inalto delle tue montagne,buon viaggio mario merelli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mery Sanna

Perchè morire così giovani per la montagna?
Mario Carrara

r.clemente

© riproduzione riservata