Venerdì 20 Gennaio 2012

Mario Merelli, Lizzola è in lutto
Sabato l'addio all'amico di tutti

Si spala il sagrato della chiesa, mentre davanti e all'interno dell'albergo Camoscio, dove è allestita la camera ardente, centinaia di persone rendono omaggio alla salma e portano conforto alla famiglia. Lizzola si prepara così a dare, sabato alle 14,30, l'addio a Mario Merelli.

Fra le tante persone che lungo tutta la giornata raggiungono Lizzola, nella giornata di venerdì è arrivato anche il vicepresidente della Regione, Carlo Saffioti: «Abbiamo reso omaggio a uno dei più grandi alpinisti del mondo - ha detto dopo la visita alla camera ardente -: un campione di umanità, umiltà e generosità».

«La montagna che lui ha sempre amato - ha continuato Saffioti - ha deciso di richiamarlo: a noi resterà invece il ricordo di un uomo straordinario. Questi grandi alpinisti sono come eroi omerici: ora Mario è sull'Olimpo».

«Per lo sport era un bergamasco vero - ha detto l'ex presidente della Provincia Valerio Bettoni - ma anche un uomo che comunicava a tutti la sua grande sensibilità d'animo».

«Era un uomo semplice - ha proseguito Bettoni - che voleva bene alla gente, sempre sorridente: ma per lo sport e per la montagna ha fatto cose veramente grandi».

In paese è spuntato anche qualche striscione in ricordo di Merelli. In occasione della celebrazione l'Amministrazione comunale di Valbondione, guidata dal sindaco Benvenuto Morandi, ha proclamato il lutto cittadino. In segno di cordoglio sono state esposte anche le bandiere a mezz'asta. «A nome di tutti i cittadini - ha detto il sindaco - esprimo alla famiglia Merelli il dolore della comunità e l'abbraccio dell'intero paese».

Anche la stazione sciistica di Lizzola vuole dare un segno di vicinanza alla famiglia Merelli: gli impianti resteranno chiusi dalle 13 alle 19.

r.clemente

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