Lunedì 30 Gennaio 2012

Censimento, consegna entro il 31
Multe salate per i ritardatari

Martedì 31 gennaio scade il termine di consegna del censimento avviato in ottobre e per chi non rispetterà le date sono previste multe fino a 2000 euro. In Italia sono interessate 25 milioni di famiglie, con 57 mila questionari consegnati ai bergamaschi. A lunedì 30 gennaio sono stati restituiti 50.729 questionari, 14.552 via internet, 12.622 presso l'ufficio censimento, 21.617 alle poste e 1.938 tramite il servizio del rilevatore. Martedì, ultimo giorno per la consegna, l'ufficio comunale di censimento del Comune di Bergamo, in via Canovine 21, sarà aperto dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Per informazioni è possibile contattare lo 035/399901.

«La multa va da 200 euro a 2000 euro - l'Istat aveva già avvisato quando il censimento era stato avviato -. Arrivare alla multa è comunque molto difficile perché ci deve essere la volontarietà di non rispondere o di rispondere in maniera errata falsando il responso». Rispondere è infatti obbligatorio: oltre che on line, il questionario può essere compilato su carta, e riconsegnato agli uffici postali e ai centri comunali di raccolta.

Allo Stato costerà 590 milioni di euro e quattro anni di lavoro, ma servirà per capire meglio l'Italia. Rispondere al censimento, che si svolge dal 1861 ogni 10 anni, è un obbligo di legge: «Non ha solo valore statistico ma anche legale» aveva ribadito lo scorso ottobre l'assessore al Personale, servizi anagrafici e cimiteriali e innovazione tecnologica Marcello Moro. Basti pensare al fatto che l'Ufficio comunale di censimento ha il compito di confrontare i risultati dei questionari con gli archivi anagrafici e per i residenti iscritti in anagrafe ma che risultano irreperibili «si avvieranno le procedure di cancellazione dalle liste», ha aggiunto Moro. Mentre per chi ha i requisiti si avvierà la pratica dell'iscrizione come residenti.

fa.tinaglia

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