Sabato 11 Febbraio 2012

«Casa popolare, ma auto di lusso»
Rigoletto: Io innocente, favori mai

Sonia Rigoletto non ci sta. L'ex responsabile dell'ufficio alloggi del Comune di Bergamo, indagata nell'ambito dell'inchiesta su affittopoli grida la sua innocenza e si difende: «Le assegnazioni venivano discusse in commissione, i responsabili firmavano».

Rigoletto - che è assistita dall'avvocato Luigi Villa - ora è all'ufficio Cultura, in precedenza dal 1992 al 2011 all'ufficio alloggi. Al cronista di un quotidiano milanese, che le ha chiesto come sia possibile che alcune persone vivano in case dell'Aler a canone sociale e poi vadano in giro in Mercedes o Porsche Cayenne, la stessa ha risposto: «Ho ricevuto le segnalazioni, ma sulla carta è tutto in regola. Le Porsche sono intestate a una società straniera, la Mercedes a un'altra persona e la famiglia con negozio ha un basso reddito».

E a proposito di presunti favoritismi, l'ex responsabile continua: «Mia madre vive in una casa popolare, ma ottenuta con un regolare bando». Lo stesso vale per Daniele Lussana, suo amico: «L'ha ottenuta in deroga con una relazione dei servizi sociali, perchè viveva in camper. Gli è stato assegnato un bilocale con un canone di 4.800 euro annui, come fosse in locazione privata».

E come funzionano le assegnazioni in deroga?:  «Possono accedervi le persone seguite dai servizi sociali e gli sfrattati, o casi particolari del bando regionale. Nel fascicolo vengono inserite le autocertificazioni su reddito controttolate con le nostre banche dati e dati anagrafici».

Rigoletto illustra infine come avviene l'assegnazioone: «Una commissione consultiva, con i rappresentanti sindacali, dà i punteggi. Io come segretaria redigevo i verbali. Il responsabile del servizio propone l'assegnazione, il dirigente firma il provvedimento oppure lo vista il dirigente di area».

L'inchiesta intanto prosegue, ma Rigoletto è categorica. A chi le ha chiesto vie preferenziali «ho detto no» e nessun regalo da nessuno.

e.roncalli

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