Sabato 18 Febbraio 2012

Nelle case di riposo bergamasche
servono 6 mesi per avere un posto

Tra i sei e i sette mesi. È il tempo medio di attesa necessario dalla presentazione della prima domanda, secondo le stime dell'Asl, per trovare posto in una delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) della Bergamasca.

«Un tempo non eccessivo, rispetto ad altre realtà» sostiene il direttore generale dell'Asl, Mara Azzi. Irrealistico però, secondo la dirigente, progettare di allargare l'offerta: «Andrebbe invece ripensato e riprogettato "in rete" il sistema di assistenza agli anziani».

I dati dell'Asl, peraltro, parlano da soli: in tutto il 2010 nelle case di riposo della Bergamasca, che sono, sempre a tutto il 2011, in totale 61, per un totale di 5.717 posti letto autorizzati, di cui 5.428 anche accreditati (ovvero per i quali è previsto il rimborso regionale che corrisponde a circa il 50% della retta giornaliera, mentre quelli non accreditati sono totalmente a carico dell'ospite) si sono registrati 7.386 ospiti.

Per i nuovi ingressi, una media di circa 600 persone, nel 31,1% dei casi la permanenza è inferiore all'anno. Significa che muoiono in meno di 12 mesi dall'ingresso nella casa di riposo. E ancora nel 19,1% dei casi la permanenza è per un periodo inferiore ai 6 mesi, mentre solo il 2,1% degli ospiti è presente per un periodo superiore a 10 anni.

La maggior parte degli ospiti presenta gravi compromissioni motorie, cognitive e di comorbilità, mentre il 50% dei pazienti nelle Rsa ha una diagnosi di demenza, dall'Alzheimer alle demenze vascolari.

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a.ceresoli

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