Giovedì 23 Febbraio 2012

Nuova casa di riposo in città
In via San Bernardino 120 posti

In via San Bernardino sorgerà la terza residenza per anziani della città in ordine di grandezza, dopo il Gleno e il don Orione. La realizzazione è affidata alla società San Sisto Srl, che ha stipulato un accordo con il Comune.

La nuova Rsa di 120 posti letto sarà completata tra il 2012 e i primi mesi del 2013, sull'area un tempo occupata dai vivai Franchi. Una zona ai limiti del centro città, oggetto di un piano integrato di intervento che ne sta cambiando il volto. Nell'area è già possibile vedere il primo lotto di edifici dedicati al terziario e l'area verde che si sviluppa da via San Bernardino fino alla chiesina di San Sisto in agris. Già terminate anche alcune opere legate alla viabilità, come la nuova rotatoria con accesso diretto dall'asse interurbano. Nella mission dei progettisti la creazione di una struttura capace di aprirsi al territorio: «L'obiettivo è di creare una struttura sempre più aperta – spiega Attilio Gobbi, progettista della nuova Rsa –. Far sì che non siano dei ghetti ma dei pezzi di città dove la popolazione in difficoltà possa essere accudita e aiutata senza per forza isolarla dal resto. La struttura si inserisce in un tessuto urbano consolidato e attivo. Il piano terra sarà visibile dall'esterno, in un interscambio con quello che si svolge all'interno».

Sempre nell'ottica di una maggiore apertura all'esterno, nella nuova Rsa San Sisto sono previsti alcuni servizi a disposizione della cittadinanza, come gli ambulatori medici: «La sala polifunzionale, dove verranno organizzate attività di svago ed intrattenimento, sarà aperta al quartiere – spiega Gobbi –. Sono previsti spettacoli, corsi dell'Università della Terza età e corsi di ginnastica riabilitativa per anziani. Inoltre, si potrà chiedere l'utilizzo degli spazi. Non si tratta di una struttura isolata, ma posta al centro della città». Il cantiere ha aperto i battenti da circa un mese e l'edificio vedrà la sua completa realizzazione a cavallo del 2012-2013.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 23 febbraio

fa.tinaglia

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