Domenica 11 Marzo 2012

Amianto: Bergamo maglia nera
Pedrengo il Comune più virtuoso

Pedrengo è il comune più virtuoso, insieme a Gandosso. Ma di contro Bergamo, Castelli Calepio e Verdellino meritano la maglia nera. Sono questi gli antipodi della classifica riguardante la presenza di amianto nei vari comuni della provincia orobica.

La lista è stilata sulla base dei dati forniti dall'Arpa Lombardia e nonostante non presenti la copertura delle totalità dei 244 paesi bergamaschi, fornisce un quadro sui principali centri che vedono una maggior o minore esistenza del materiale pericoloso.

La mappatura, infatti, ha interessato principalmente le aree caratterizzate non solo da alta industrializzazione, ma anche insediamenti produttivi datati e quindi maggiormente colpita dal fenomeno. Dunque si tratta della fascia che segue la direttrice dell'A4 e che corrisponde quindi a 86 paesi.

Di questi sono stati presi in considerazione solamente quelli che hanno visto un esame del cento per cento del territorio. Al primo posto di questa «black list» redatta sulla base della superficie di cemento-amianto si colloca il capoluogo con 360.523 metri quadri di coperture su un numero di 471 siti.

Un dato che non sorprende, visto che alla città spetta anche il primato della superficie più estesa. Le cose cambiano analizzando, invece, le posizioni degli altri comuni. Castelli Calepio, non di certo uno degli abitati più estesi nella provincia, è al secondo posto con 187.793 metri quadri per 175 siti. Seguono Verdellino con 180.839 e 119 siti, Grumello del Monte con 178.100 con 145 siti, Telgate con 174.791 metri quadri e 153 siti e Verdello con 173.724 metri quadri e 100 siti.

Passando alla parte bassa della classifica, il primato di comune con minor presenza di amianto è Pedrengo con 649 metri quadri e solo due siti. È seguito dai 3.057 metri quadri e 5 siti di Gandosso, dai 15.404 metri quadri e 31 siti di Montello e i 17.139 metri quadri per 50 siti di Capriate San Gervasio. Lo studio dell'Arpa risale al 2007 e nonostante abbia già cinque anni è comunque il più aggiornato a disposizione.

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m.sanfilippo

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