Giovedì 15 Marzo 2012

Treviglio, l'ospedale ai sindacati:
garanzie per le 9 persone del Cup

La direzione generale dell'Azienda ospedaliera di Treviglio, visto il comunicato inviato alla stampa dalla Fisacscat-Cisl di Bergamo circa il mancato rinnovo contrattuale di nove addette al Cup dell'ospedale di Treviglio-Caravaggio, ha inviato la sua replica. Eccola in versione integrale.

«Innanzitutto occorre ribadire che la scelta di Regione Lombardia, di istituire il Call Center regionale con numero verde gratuito per i Cittadini, ha costituito un chiaro esempio di servizio innovativo nel rendere prenotabili e quindi fruibili tutte le prestazioni ambulatoriali disponibili presso le strutture dell'intero Sistema sanitario regionale».

«Su questa scelta l'assessore Luciano Bresciani ha anche recentemente confermato la propria posizione lanciando il progetto di centralizzare a Milano la struttura del Call Center. Il primo risultato del Call center regionale è stato certamente quello di diminuire il numero degli accessi telefonici dei Cup dei singoli ospedali».

«Ciò comporta conseguentemente e inevitabilmente la proporzionale riduzione delle risorse umane localmente dedicate. In questa fase di attuazione del progetto regionale, l'Azienda ospedaliera di Treviglio intende supportare adeguatamente il passaggio al Call center regionale, migliorando il servizio offerto alla popolazione anche a fronte di un avvenuto incremento degli accessi agli sportelli».

«La direzione dell'Azienda ospedaliera di Treviglio, conscia della necessità di assicurare una soluzione istituzionale al problema delle nove persone addette al Cup dell'ospedale di Treviglio-Caravaggio, vuole offrire una concreta opportunità al personale incaricato di tale attività. È infatti in corso di attuazione la proroga del contratto in essere con la società che gestisce queste figure professionali, in attesa di poter espletare una nuova gara di affidamento del servizio».

m.sanfilippo

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