Martedì 27 Marzo 2012

Recensioni fasulle e denigratorie
TripAdvisor costretta a rimuoverle

Si è aperta una crepa nel mito di TripAdvisor. Chissà quanti di noi prima di acquistare una vacanza, un soggiorno o scegliere un ristorante hanno navigato fra le recensioni su internet. Qualcosa però non torna per il verso giusto, tanto che Italia a Tavola sta da tempo conducendo una battaglia sulle recensioni fasulle e sulla critica taroccata.

E qualcosa il portale Italia a Tavola lo ha già ottenuto. «In attesa che intervenga anche la magistratura o il Palamento (dopo la presa di posizione forte di Francia e Gran Bretagna) - si legge in una nota - l'Osteria al Vecchio Sarca di Madonna di Campiglio (Tn) e Italia a Tavola hanno conquistato una piccola ma importante vittoria con la rimozione di alcune recensioni diffamatorie pubblicate su TripAdvisor: 3 su 5 segnalate».

«A seguito della denuncia di Italia a Tavola sulla scorrettezza di alcune recensioni anonime e l'intervento di un legale, TripAdvisor - prosegue il comunicato - ha cancellato 3 dei 5 commenti in questione, ma si è sottratta dal comunicare gli estremi (anche solo le mail) di chi ha insultato gratuitamente e pretestuosamente il lavoro del ristorante trentino. Il portale ha in aggiunta comunicato un indirizzo negli Stati Uniti a cui inviare eventuali contestazioni, ma - e questo è un punto che deve fare riflettere - non un nome di responsabile dell'ufficio, il che rende impossibile anche inviare una qualunque diffida. E ha inoltre ribadito la tutela dell'anonimato come "stile" della società. Come dire che messa alle strette TripAdvisor cerca di limitare i danni ma non intende modificare i suoi criteri a metà fra la pubblicità e la diffamazione, con gerarchie di valore fra i locali inventate e funzionali solo ad interessi economici».

«Poichè in discussione non è mai stato il diritto di critica - conclude la nota -, ma l'anonimato, è fondamentale che i ristoratori e i consumatori più attenti non si prestino ai giochi di TripAdvisor, e di altri portali che agiscono allo stesso modo, denunciano i commenti sospetti e dove necessario agiscano attraverso un legale».

Sulla vicenda si è espressa alcuni giorni fa anche Il Salvagente.it quotidiano online dei consumatori.

«Scalare la classifica di Tripadvisor? Invogliare i turisti a prenotare un soggiorno nel proprio albergo? Tutto molto semplice: basta comprare uno scatolone di ciabatte. In cambio si riceveranno due - false - recensioni a cinque stelle sui principali siti mondiali, come Tripadvisor o Zoover, che raccolgono i commenti e i consigli di intere comunità di viaggiatori».

Questa l'anticipazione del Salvagente in edicola, acquistabile anche nel nostro negozio virtuale in Pdf al costo di un euro. Il settimanale racconta la paradossale offerta commerciale che si è vista recapitare la stragrande maggioranza dei 1.100 albergatori di Rimini, da una fantomatica Delta System, «agenzia promozionale on web», che li avvertiva: «Da nostre ricerche effettuate, la vostra struttura non è posizionata ai vertici della graduatoria di Tripadvisor», il colosso delle recensioni turistiche on line, dove 20 milioni di utenti registrati, oltre 1,2 milioni quelli italiani, possono valutare un albergo tramite un indice di popolarità che va da 1 a 5.

«E per aumentare la popolarità che rimedio si prometteva nella mail? Quello di mettersi in contatto con la società www.lineacortesia.com attraverso la quale acquistare uno scatolone di ciabatte "griffate" con il logo dell'albergo», racconta Patrizia Rinaldis, presidente dell'Associazione alberghiera di Rimini.

«In cambio, "gratuitamente", avrebbero offerto un servizio aggiuntivo: due recensioni in diverse lingue su Tripadvisor, e non solo, per scalare la classifica». La notizia ha scatenato un putiferio. E chi ha denunciato il tutto sta attendendo ancora la risposta di TripAdvisor.

e.roncalli

© riproduzione riservata