Mercoledì 28 Marzo 2012

Gleno, stipendi non pagati
Gli operai bloccano il cantiere

Il cantiere per la realizzazione della nuova casa di riposo Gleno è stato bloccato martedì mattina. I dipendenti dell'azienda che si occupa della carpenteria hanno incrociato le braccia perché lamentano il mancato pagamento delle ultime tre mensilità di stipendio.

La protesta è iniziata martedì mattina alle 7 fuori dal cantiere di via Daste e Spalenga: dal 16 maggio 2011 in quest'area sono in corso i lavori per la costruzione della nuova casa di riposo Gleno. Un intervento da 32 milioni di euro. Il bando di gara per la realizzazione del leasing in costruendo è stato vinto dalla cordata costituita dalla Cooperativa Muratori di Reggiolo (Reggio Emilia), dalle imprese bergamasche Luigi Cividini e Termigas, e da Ubi Leasing che si interessa del lato economico.

A incrociare le braccia sono stati i dipendenti della S.C. Srl di Milano: «Da tre mesi non ci pagano, ma senza soldi non possiamo fare la spesa e dare da mangiare alle nostre famiglie. Siamo tutti padri con figli e mogli a carico». I trenta operai, tra bergamaschi, bresciani, albanesi, tunisini, kosovari e romeni, hanno annunciato che la mobilitazione non cesserà fino a quando non si vedranno corrispondere le loro spettanze.

«La cooperativa – spiega il vicepresidente di Cooperativa Muratori di Reggiolo Marco Bertazzoni – non è fallita e non sta fallendo. Al momento c'è un patrimonio immobiliare che ci consente di coprire i debiti. Si tratta quindi solo di tempo, dobbiamo attendere la nomina del commissario che potrebbe avvenire nei prossimi giorni».

«Vogliamo che tutti i lavoratori vengano pagati – ha commentato il direttore generale Fabrizio Lazzarini – perché ci stanno a cuore tutti i lavoratori, anche se non sono direttamente nostri dipendenti. Noi dobbiamo agire nel rispetto delle regole e purtroppo fino a quando non si aprirà la procedura concordataria non possiamo procedere con la liquidazione di cui abbiamo una completa disponibilità».

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a.ceresoli

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