Martedì 24 Aprile 2012

Abusi, parla l'avvocato del bimbo:
gravità inaudita, serve giustizia

«Avvocato, faccia giustizia». Sarà difficile, anche per un avvocato esperto come Stefania Botti, dimenticare queste parole, sussuratele da un papà e da una mamma travolti da una vicenda di quelle che non si vorrebbe mai raccontare.

Un papà e una mamma che chiedono giustizia per un loro bambino, vittima di abusi sessuali. L'accusato è un adulto di quelli di cui ci si sarebbe dovuti poter fidare, il maestro di scuola, «una persona davvero al di sopra di ogni sospetto», dice Botti.

La vicenda è quella di Palosco, col maestro arrestato dai carabinieri in flagranza di reato, ora in carcere, custodia confermata dal gip Ezia Maccora per i gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori, oltre che per il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.

Stefania Botti è l'avvocato della famiglia e del bambino nel procedimento penale, persone offese dal reato, e come parte civile. «Sono arrivati a me - spiega l'avvocato - perché sono cresciuta a Palosco e ben conosciuta come avvocato che si occupa anche di vicende relative ai minori. La famiglia ha fatto una scelta ponderata, si è informata».

«In tutta la vicenda, di una gravità inaudita, ha mantenuto un atteggiamento equilibrato e di grande fiducia nelle istituzioni, mostrando un senso della legalità davvero esemplare. E possiamo solo immaginare quanta sofferenza e quanta angoscia sia stata di casa in questa famiglia, alle prese con il più terribile degli incubi».

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m.sanfilippo

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