Mercoledì 02 Maggio 2012

Imprese, il Pdl orobico preme:
«Compensare debiti e crediti»

«Non recediamo nel sostenere la proposta del Pdl di compensare i debiti dello Stato nei confronti delle imprese con i debiti che le stesse hanno nei confronti del fisco». Lo sostiene l'on. Gregorio Fontana, deputato bergamasco del Popolo della libertà.

«Nel nostro Paese i tempi di pagamento da parte della P.A. possono arrivare anche a 664 giorni, ed a farne le spese sono soprattutto le piccole e medie imprese che, nell'attuale congiuntura economica di difficile accesso al credito bancario, risentono in maniera grave sia della mancanza di liquidità sia dell'impossibilità di utilizzare i crediti scaduti quale garanzia verso le pubbliche amministrazioni».

«La pressione fiscale in Italia – continua Fontana – è arrivata a livelli inaccettabili. Per questo sosterremo con decisione tutte le misure volte a un taglio radicale della spesa pubblica improduttiva ma, al tempo stesso, ribadiamo che l'esito di questi tagli, così come gli esiti della lotta all'evasione fiscale, devono consentire un alleggerimento della pressione fiscale per famiglie e imprese. Rilanciamo la nostra proposta di civiltà fiscale: chi vanta crediti verso lo Stato deve poterli compensare con le tasse ancora dovute».

«Ribadiamo la nostra contrarietà ad aumenti Iva che sarebbero ulteriormente depressivi e recessivi. Insistiamo sulla necessità di trovare risorse (attraverso la spending review e una grande operazione di alienazione del patrimonio statale) per arrivare prima ad attenuare e poi ad abolire l'Imu. Il Pdl ha consentito, con grande senso di responsabilità e con forte sacrificio politico, la nascita di un governo tecnico. Rivendichiamo – conclude il deputato bergamasco – il coraggio e la linearità di quella scelta politica, e sosterremo il Governo Monti fino alla scadenza della legislatura solo se il Presidente del Consiglio dimostrerà la consapevolezza che ci troviamo a fronteggiare, tra l'altro, anche un'emergenza fiscale che è ormai giunta a livelli di vera e propria intollerabilità».

r.clemente

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