Mercoledì 02 Maggio 2012

Cisl: lavoro e crescita
per uscire dalla crisi

La Cisl di Bergamo ritiene che il lavoro, la crescita e l'equità sociale debbano diventare le priorità di un patto che impegni tutti i livelli della politica e tutti i soggetti economici e sociali del paese. Dopo l'incontro con i parlamentari ed consiglieri regionali bergamaschi di venerdì 20 aprile e la grande manifestazione regionale di Milano di sabato 21 aprile, la Cisl prosegue il percorso di mobilitazione per rimarcare la necessità di un cambio di priorità nelle agende della politica nazionale e territoriale.

A livello nazionale ed in particolare sul versante previdenziale, la Cisl richiede la soluzione al problema degli esodati e delle tante persone, soprattutto donne, colpite dalla riforma nell'innalzamento del requisito contributivo minimo da 15 a 20 anni; la necessità e l'urgenza di interventi sul versate fiscale privilegiando i redditi medio-bassi da lavoro e pensione messi a dura prova dalle manovre economiche; incentivi mirati per la crescita.

A livello territoriale la Cisl di Bergamo chiede un deciso rilancio delle iniziative per le aree di crisi attraverso piani mirati all'attrattività degli investimenti; un piano provinciale straordinario per la politica del lavoro sulla formazione e rioccupazione; un rilancio dei contratti di solidarietà, un confronto con gli enti locali per salvaguardare il welfare, una politica per la non autosufficienza.

La Cisl di Bergamo propone, inoltre, a tutti i soggetti istituzionali e sociali la costituzione di un Fondo di Mutualità dei lavoratori bergamaschi, aperto anche a ulteriori adesioni delle realtà sociali e economiche del territorio a perchè anche il sociale si impegna a costruire nuovi strumenti e nuove forme solidaristiche. Maggiore unità e coesione quale condizione essenziale per uscire da questa grave crisi.


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a.ceresoli

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