Martedì 08 Maggio 2012

Bergamo capitale della cultura:
la candidatura non è più «unica»

Pieno sostegno di Regione Lombardia alla candidatura di Bergamo come “capitale europea della cultura 2019”. Hanno ricevuto consenso unanime le due mozioni approvate questa mattina dal Consiglio regionale.

La prima, presentata dai Consiglieri regionali di minoranza Gabriele Sola (IdV, primo firmatario), Mario Barboni e Maurizio Martina (PD), Valerio Bettoni (UdC) e Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), impegna il Presidente Formigoni, la Giunta e il Consiglio regionale “a predisporre tutti gli strumenti più opportuni al fine di promuovere e sostenere, anche presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la candidatura della città di Bergamo come Capitale europea della Cultura 2019”.

La seconda, presentata e illustrata dal Vice Presidente del Consiglio Carlo Saffioti (PdL), impegna il Presidente e la Giunta regionale “a sostenere la candidatura di Bergamo come candidatura ufficiale a capitale europea 2019 per Regione Lombardia e a garantire il massimo appoggio per la buona riuscita del progetto, partendo dalla promozione della candidatura negli ambiti di propria competenza”.

Un acceso dibattito in aula prima del voto è scaturito dall'annuncio dell'assessore regionale mantovano alla Digitalizzazione e Semplificazione Carlo Maccari (Pdl) della possibile e prossima candidatura anche della città di Mantova, con conseguente richiesta che il sostegno a Bergamo non fosse pertanto esclusivo. D'accordo con l'assessore Maccari si era dichiarata anche l'assessore regionale alla Cultura Valentina Aprea, evidenziando come la “candidatura di più città non è un problema ma semmai un motivo di orgoglio per la Lombardia e non tocca comunque alla Regione stabilire quale sia più meritoria dell'altra”.

“Abbiamo costruito un paniere ricco, qualificato e condiviso con tutte le istituzioni e i soggetti territoriali interessati per far sì che la candidatura di Bergamo potesse essere forte e altamente qualificata – ha ribattuto Carlo Saffioti - ma ecco che ora Mantova viene a rompere le uova in questo paniere. Auspico però che Regione Lombardia continui a sostenere Bergamo con convinzione perché una doppia candidatura sarebbe un brutto segnale di debolezza e confusione. L'assessorato regionale alla Cultura di Regione Lombardia deve avere un ruolo attivo per individuare la strategia più adatta a far sì che sia la Lombardia a vincere la partita”.

Rispetto alla versione originaria della sua mozione, in cui indicava Bergamo come unica candidatura ufficiale, il vicepresidente Carlo Saffioti ha accettato di togliere il termine unica, fermo restando l'appoggio univoco e unanime del Consiglio regionale a Bergamo come candidatura ufficiale di Regione Lombardia. D'accordo con Saffioti anche Gabriele Sola (IdV), Roberto Pedretti (Lega Nord), Mario Barboni e Maurizio Martina (PD), che hanno sottolineato la necessità di “presentare e appoggiare un'unica candidatura ufficiale come dimostrazione e segnale di forza e piena condivisione, recitando così un ruolo attivo nell'azione di promozione e di sostegno alla candidatura stessa”.

“Regione Lombardia deve assumersi chiaramente le sue responsabilità nelle scelte che vuole sostenere - ha aggiunto Sola - anche perché solo così tali scelte possono essere davvero rafforzate e diventare più autorevoli”. Valerio Bettoni (UdC) ha infine evidenziato come Bergamo possa contare anche su un aeroporto internazionale e su importanti infrastrutture di cui invece non dispone Mantova.


In un comunicato diffuso nel pomeriggio di martedì Gabriele Sola ha voluto sottolineare come “questa giunta pilatesca, che punta anche su Mantova, può portarci alla sconfitta”

"Oltre alla candidatura di Bergamo - dice Sola - è stata confermata anche la candidatura della città di Mantova: la giunta ha palesato un approccio ambiguo e pilatesco. Per ora portiamo a casa l'unanimità dell'Aula sul supporto al progetto orobico, che è ad uno stadio molto più avanzato rispetto a quello mantovano. Certo che se, come ventilato dagli assessori Maccari e Aprea, il Pirellone dovesse tollerare o addirittura favorire due differenti candidature lombarde, si macchierebbe di una grave responsabilità. Bergamo e Mantova, infatti, rischierebbero di elidersi reciprocamente, spalancando la strada ad altre città concorrenti".

“Bergamo - conclude Sola - merita maggior considerazione per essersi attivata con tempestività, entusiasmo ed il pieno coinvolgimento di tutte le realtà presenti sul territorio. Ora attendiamo risposte concrete, anche da Regione Lombardia”.


Soddisfatto invece l'assessore ad Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi che dichiara: "In questo gioco di squadra lavoreremo sodo a tutti i livelli per raggiungere l'obiettivo di dare alla nostra città quel posto di primo piano che merita nel panorama culturale internazionale. Per Bergamo sarà una grande occasione per esprimere la propria creatività in iniziative culturali, che da sempre fioriscono in un ambiente capace di cogliere il gusto della tradizione e la forza della modernità".

"Bergamo  non è solo uno scrigno di bellezze, ma è anche la culla di un fermento creativo che è l'altra faccia di quella operosità e laboriosità per cui è già famosa nel mondo intero. Siamo già al lavoro perchè il mondo conosca la forza creatrice dei bergamaschi”.

Barboni e Martina (Pd): «Bergamo ha le caratteristiche per rappresentare tutta la Lombardia»
“La promozione degli scambi culturali tra i popoli europei è certamente motivo di arricchimento e valorizzazione di molte e altre risorse che sono anche e non solo cultura – ha detto Mario Barboni, consigliere regionale del Pd, durante il dibattito in Aula –. Bergamo riteniamo abbia le carte e le caratteristiche per rappresentare favorevolmente il proprio territorio, la propria gente, tutte le genti di Lombardia e d'Italia nella cultura europea e mondiale”.

Barboni ha anche ricordato come la città, la provincia, gli enti e le associazioni “stiano già lavorando per preparare compiutamente tutti gli atti necessari. Sono convinto – ha concluso il consigliere Pd – che la partecipazione dell'intero tessuto sociale, economico e culturale di Bergamo e provincia possa essere fonte di forte credibilità nella richiesta di presentazione di candidatura”.

E da un punto di vista più strettamente politico, il collega Maurizio Martina plaude “all'unanimità sulle mozioni che rafforzano la candidatura di Bergamo come città Capitale della cultura 2019. Positivo è stato il  lavoro di squadra del Consiglio regionale e in particolare dei consiglieri bergamaschi”.

fa.tinaglia

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