Martedì 05 Giugno 2012

Ponteranica, Aldegani contestato:
«Mafioso, non sei il mio sindaco»

Tensione a Ponteranica durante la cerimonia di intitolazione della biblioteca a Padre Baggi, in precedenza dedicata a Peppino Impastato. Durante l'inaugurazione sono volati insulti pesanti da parte di un centinaio di manifestanti che hanno accolto il sindaco Cristiano Aldegani con parole durissime: «Mafioso», «Non sei il mio sindaco».

Alle nove la protesta era già in atto: alla stazioncina della vecchia ferrovia a Ponteranica un centinaio di persone con bandiere e palloncini bianchi si sono messi in marcia verso la biblioteca. Alla protesta hanno partecipato diverse forze culturali e politiche dal Tavolo della Pace della Val Brembana, alle reti antimafia di Brescia e Pavia, al gruppo Agende Rosse di Borsellino,all'Osservatorio antimafia di Monza e Brianza, alla Fiom, a Rifondazione Comunista.

La giornata è iniziata alle 9 con il ritrovo presso il Parco «Leto di Priolo» - Scuola «Don Milani» di via Unione. Alle 9.15, il saluto del sindaco e l'intitolazione del «Percorso Unità d'Italia» presso la passerella sopraelevata.
Alle 9.30 la cerimonia si è trasferita al Centro Scüress di via Valbona.
Agenti di Polizia hanno fermato i manifestanti contrari al cambio di intitolazione della biblioteca in via Valbona. Alcuni hanno gridato «Buffone e mafioso», altri hanno esposto uno striscione con la scritta: «Qui muore di nuovo Peppino Impastato, la mafia ringrazia».

Poco prima gli organizzatori hanno telefonato a Giovanni Impastato, fratello di Peppino, amplificandone la voce con un altoparlante amplificata: «Chiedo le dimissioni del sindaco di Ponteranica» ha detto Giovanni.

Alle 10 si è avuta l'intitolazione della Biblioteca Comunale di via Valbona a Padre Giancarlo Baggi Baggi, con il seguito della protesta. Dopo la cerimonia di nuova dedicazione e dopo la relativa protesta, il sindaco Cristiano Aldegani ha accettato di ricevere in Comune una delegazione del movimento pro-Impastato. Le parti hanno ribadito le rispettive posizioni. «Ancora prima che venisse intitolata a Peppino Impastato, la Lega Nord aveva espresso il desiderio che la biblioteca venisse intitolata a un personaggio del posto e già aveva individuato in padre Baggi la figura giusta - ha detto il sindaco -. Ma la maggioranza del tempo decise diversamente. In campagna elettorale promettemmo che avremmo dedicato la biblioteca a padre Baggi. Non è questione né di razzismo, né di fare un favore alla mafia. È solo questione di coerenza rispetto alle nostre idee. Per il resto ben vengano anche le manifestazioni di protesta, siamo in democrazia, ognuno deve avere la possibilità di esprimersi».

e.roncalli

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