Giovedì 14 Giugno 2012

Biesuz: «Denunciammo il degrado
ma siamo stati lasciati soli»

I danni causati dall'incendio che nella notte fra mercoledì e giovedì ha distrutto 2 carrozze e ne ha danneggiate altre tre sono stimati tra 800 mila e 1 milione di euro. L'amministratore delegato di Trenord, Giuseppe Biesuz, non usa mezze parole: «Denunciammo il degrado ma siamo stati lasciati soli»

Ecco il testo del comunicato ufficiale di Trenord
Due carrozze completamente distrutte dalle fiamme. Altre tre, tra cui una vettura pilota recentemente rinnovata, fortemente danneggiate ma recuperabili nelle prossime settimane con un'azione specifica di ristrutturazione.

La prima stima dei danni, per difetto, parla di una cifra tra 800 mila e un milione di euro; la sola vettura pilota vale circa 500mila euro.

E' il bilancio di un incendio doloso appiccato questa notte a un treno di Trenord ricoverato in un'area all'aperto della stazione di Bergamo. Dalle prime ricostruzioni sembra appurato che sia stato utilizzato liquido infiammabile. Ciò spiegherebbe la velocità con cui le fiamme si sono propagate.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia ferroviaria e il personale di Trenord, che ha appena fatto in tempo a sottrarre alle fiamme il treno recentemente ristrutturato entrato in servizio appena lo scorso 31 maggio, in sosta nel binario adiacente a quello dove si trovava quello incendiato. Nessuno è rimasto ferito.

In conseguenza di questo, nella giornata di oggi alcune corse della Bergamo Milano saranno realizzate con treni a composizione ridotta. Già il primo treno partito da Bergamo verso Milano alle 4.56 (treno numero 10750) era composto da due sole carrozze; il treno 10758 da Bergamo alle 6:53 ha viaggiato con sole 4 carrozze. Altre limitazioni si verificheranno per tutta la giornata di oggi. Nessuna soppressione programmata.

Secondo l'amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz si è trattato di “un vero e proprio attentato contro l'azienda, il patrimonio pubblico e i pendolari. E' da più di un anno che come Trenord denunciamo l'intollerabile situazione di illegalità in cui versa la stazione di Bergamo durante la notte. Abbiamo preso dei provvedimenti come l'introduzione di guardie notturne, accollandoci anche costi e compiti che in realtà dovrebbero spettare alle forze di pubblica sicurezza; abbiamo dato la disponibilità a supportare la Caritas nel trovare una soluzione alternativa ai senza tetto, le vere vittime di questa illegalità; abbiamo partecipato a decine di riunioni con enti locali, prefettura, organi di Polizia. Lo dico con amarezza, aggiunge Biesuz, ma tutto ciò alla prova dei fatti non è servito a nulla. La realtà è che non c'è mai stata la volontà di risolvere questa situazione ed anzi, quando denunciammo la cosa ci fu qualcuno che si premurò subito di minimizzare. Alla fine di tutto questo, a pagare sono i contribuenti lombardi e i pendolari bergamaschi”.

r.clemente

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