Sabato 16 Giugno 2012

Bassa, violenze sulla compagna
Carabiniere condannato: 13 mesi

Avrebbe sottoposto la convivente, nel corso degli anni dal 2007 fino all'inizio del 2011, a maltrattamenti e minacce, fino al punto – almeno in un caso – di procurarle lesioni come la rottura del timpano: per questo il giudice Donatella Nava, al termine del dibattimento, ha condannato un carabiniere in servizio nella Bassa bergamasca a un anno e 10 mesi di reclusione per l'accusa di maltrattamenti nei confronti della compagna, originaria del Bresciano, ma residente sempre nella Bassa.

Il giudice, concedendo al militare il beneficio della sospensione condizionale della pena, ha anche revocato la misura cautelare che era stata disposta nei suoi confronti a febbraio del 2011: quella dell'allontanamento dalla casa familiare.

«Si tratta di una vicenda che non sarebbe mai dovuta nemmeno arrivare in Tribunale secondo me – precisa il difensore del carabiniere, l'avvocato Lucia Lucentini del foro di Milano –. Già quando è partita l'inchiesta e ancora oggi il mio assistito e la sua compagna si erano affidati a degli psicoterapeuti di coppia, per poter tornare a vivere insieme risolvendo i loro problemi».

Ben diversa la visione prospettata dall'accusa, che contestava invece al militare maltrattamenti continuati nel corso degli anni di rapporto, fatti anche di minacce perfino di morte, in un caso utilizzando una pistola, oltre che percosse (in un caso sfociate nella perforazione del timpano della donna a causa di un colpo) e vessazioni.

Tutto su L'Eco di Bergamo del 16 giugno

r.clemente

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