Sabato 16 Giugno 2012

Fece arrestare due spacciatori
Ora, per spaccio, finisce in cella

Sette anni fa era balzato agli onori della cronaca per aver fatto arrestare, all'interno del suo locale a Palosco, due spacciatori di cocaina: ora a finire in manette, e proprio per detenzione ai fini di spaccio di hashish e cocaina, è stato lui e da martedì si trova nel carcere di Bergamo.

Da paladino della lotta allo spaccio a presunto spacciatore: è stato questo lo «scivolone», nel giro di pochi anni, di Mohamed El Kanadli, marocchino 55eenne con cittadinanza italiana (è in Italia dal 1984), residente a Palosco e titolare all'epoca del «Bar pizzeria 2000» (la licenza gli è stata revocata nel 2008, con chiusura del locale, dal questore, ed è attualmente oggetto di contenzioso).

«Ben vengano i controlli – aveva dichiarato a maggio del 2005, dopo l'arresto di due avventori del suo locale con un etto di cocaina –. Sono stato io a segnalare il problema dello spaccio: non ho niente da nascondere, lavoro in Italia da 23 anni e non ho nulla a che fare con chi spaccia. Purtroppo il mio è un locale pubblico e non posso controllare chi entra e vedere se ha la droga con sé. Spero che i carabinieri, che ringrazio per questo controllo, vengano più spesso». In effetti i controlli nel suo locale erano stati intensificati e la presenza in alcune occasioni di spacciatori aveva portato alla revoca, tre anni dopo, della licenza: un atto contro cui El Kanadli ha fatto ricorso, tanto che la questione non è ancora chiusa.

Martedì la brusca svolta, quando i carabinieri di Capriolo (Brescia), indirizzati da una soffiata che riferiva di spaccio da parte sua nella zona di Sarnico, lo hanno tenuto sotto controllo. Mentre si spostava in auto tra Sarnico e Capriolo, lo hanno fermato e perquisito: in auto, nella tasca della portiera, aveva una busta con circa 100 grammi di hashish.

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a.ceresoli

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