Domenica 17 Giugno 2012

Un Parco per la Malpensata
Lo firma un paesaggista londinese

Un Parco per la Malpensata. Sì, con la «P» maiuscola. Perché in un quartiere dove il bisogno di trovarsi e condividere le proprie esperienze, riscoprendo il valore della comunità, è forte, quasi gridato, il mero format di un'area verde attrezzata, non basta. Un'esigenza intercettata dall'Amministrazione comunale, che nella riprogettazione e riqualificazione del parco, ha individuato la chiave di svolta per il quartiere, lo snodo sensibile per la sua rinascita.

Per farlo è stato interpellato un professionista all'altezza della situazione, Peter Fink, socio della FoRM Associates, paesaggista-creativo con base a Londra e che opera in mezzo mondo risollevando le sorti di aree disagiate di città e metropoli di ogni dove. Il suo curriculum vanta progettazioni di spazi urbani a Kassel, in Germania, Pittsburgh, New York, Ecuador, Manchester, Birmingham e Londra, solo per citarne alcune. Ma il carattere innovativo dell'iniziativa è il coinvolgimento della cittadinanza che potrà dirà la sua, portando idee e proposte per il «proprio» parco.

Il primo passo per la concretizzazione del progetto è stato fatto. Il presidente dell'associazione Arketipos, Maurizio Vegini, la scorsa settimana ha intrapreso un viaggio oltremanica per incontrare Fink che, in occasione de «I maestri del paesaggio - International weeting of the landscape and garden», evento organizzato dalla stessa associazione in collaborazione con il Comune di Bergamo, in programma dal prossimo 30 agosto al 16 settembre a Bergamo, progetterà il parco durante un workshop.

«La settimana scorsa – spiega Vegini – mentre spiegavo le caratteristiche del quartiere della Malpensata, con tutte le sue criticità, Fink era entusiasta. Per lui è una sfida. E per capire meglio il contesto, il workshop si terrà proprio alla Malpensata, dopo aver fatto un sopralluogo. Non capita tutti i giorni di poter contare sulla collaborazione di un professionista di questo calibro, speriamo che il quartiere risponda nel migliore dei modi».

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e.roncalli

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