Mercoledì 04 Luglio 2012

Blitz al piazzale degli Alpini
In azione polizia ed esercito

Dalla questura precisano che «l'intervento era programmato da tempo, è uno dei tanti e fa parte di un progetto avviato a giugno, che durerà fino a fine agosto». Ma il blitz compiuto ieri pomeriggio dalla polizia al piazzale degli Alpini, con numerose pattuglie del Reparto di prevenzione del crimine giunte da Milano e con alcuni militari dell'esercito, fa più effetto se arriva nel bel mezzo delle polemiche sulla sicurezza nell'intera area della stazione, e l'indomani delle critiche mosse dai sindacati degli agenti sulla carenza d'organico in questura.

Decine di persone, fra quelle che abitualmente bivaccano nei giardini davanti all'Istituto tecnico commerciale Vittorio Emanuele, sono state controllate dai poliziotti. Fra loro, sia italiani, sia stranieri. Ma gli agenti di polizia dirottati a Bergamo dal capoluogo lombardo erano in città già nel turno serale (dalle 19 all'una di notte) di lunedì, dove hanno effettuato controlli ancora una volta nella zona della stazione.

Nulla di eccezionale, precisano dalla questura: «Si tratta di un progetto che è iniziato a giugno e durerà fino a fine agosto», viene specificato. I controlli di ieri fanno dunque parte di un calendario di interventi nelle aree sensibili della città (la stazione, sì, ma anche via Quarenghi e la zona della Malpensata) pianificato ben prima – dicono da via Noli – dell'incendio doloso che ha distrutto le carrozze di un treno e ha fatto divampare la polemica sulla sicurezza nella zona della stazione ferroviaria.

E in effetti, va detto, l'arrivo sistematico di agenti di rinforzo dal reparto di Milano in alcuni turni è cosa abituale. Ma che la situazione di disagio sociale e conseguente degrado nell'area delle Autolinee e di piazzale Alpini sia peggiorata a vista d'occhio negli ultimi mesi (si pensi alle decine di persone costrette a trovare rifugio per la notte proprio nei vagoni fermi in stazione) è un dato di fatto. L'esito dei controlli non è stato ancora reso noto e rientrerà nelle statistiche che verranno divulgate alla fine del progetto.

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a.ceresoli

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