Giovedì 05 Luglio 2012

Orio e i gravi disagi dei residenti:
«La Regione si faccia garante»

Per risolvere il problema dell'inquinamento non solo acustico legato all'aeroporto di Orio serve «uno scatto, un cambio di passo, nella consapevolezza che quanto fatto fino a oggi è stato infufficiente e inefficace». Lo ha sottolineato il coordinamento dei comitati bergamaschi durante l'incontro con i rappresentanti della 5ª Commissione regionale.

Commissione che, giovedì mattina dalle 10, prima ha effettuato un sopralluogo al sedime aeroportuale, poi, nella sede territoriale (Ster) di via XX Settembre, si è incontrata con i sindaci dei Comuni interessati dalla vicinanza dello scalo, i rappresentanti della Provincia e della Camera di Commercio di Bergamo, dei Comitati dei cittadini e i responsabili di Legambiente Bergamo.

Alla Regione i comitati aeroportuali (il testo integrale delle richieste è nell'allegato, insieme ai documenti presentati dai Comuni dell'hinterland e da quello di Bergamo) hanno chiesto «di farsi tramite con gli organi esecutivi affinché si attivino ed esercitino il proprio ruolo». Insomma al Pirellone è stato chiesto di farsi garante dell'applicazione e del rispetto delle norme.

I Comuni hanno ribadito che «il limite massimo dell'aeroporto di Orio al Serio sia limitato a 68.570 movimenti annui», che si eliminino totalmente i voli notturni, dalle 23 alle 6, che si avvi un'indagine epidemiologica e ch si rispettino le curve isofoniche. Anche le amministrazioni hanno poi tra l'altro chiesto lla Regione di «esercitare l'alta sorveglianza delle prescrizioni» e di «esercitare una verifica puntuale di tutte le procedure».

All'incontro era presente il vicepresidente della 5ª commissione regionale, il leghista Massimiliano Romeo, e i consiglieri Sola (Idv), Pedretti e Ciocca (Lega), Prina (Pd) e Parolini (Pdl). In aula altri nconsiglieri regionali e il vicesindaco di Bergamo, Ceci.

Negli allegati i testi di tutti i documenti

r.clemente

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