Giovedì 09 Agosto 2012

Caro Monti, taglia prima a Roma
144 sindaci alla «rivoluzione»

Parte da Bergamo la rivoluzione dei sindaci contro la spending review e contro il patto di stabilità. Sono 144 i primi cittadini bergamaschi, quello del capoluogo in testa, che hanno firmato una lettera che verrà recapitata al capo del governo.

Caro Monti, dicono in sostanza i 144 sindaci bergamaschi, la spending review e il patto di stabilità stanno strangolando noi e soprattutto i cittadini. Va bene la lotta agli sprechi, aggiungono, ma si rivedano i criteri, e se si deve tagliare il costo della politica si cominci da Roma...

Alla presentazione dell'iniziativa e del documento, che si è tenuta a Palazzo Frizzoni erano presenti il vicesindaco di Bergamo, Gianfranco Ceci, l'assessore cittadino alle Politiche Sociali, Leonio Callioni, e i sindaci di Ciserano, Vertova (il portavoce Riccardo Cagnoni), Mozzo e Orio al Serio.

A Monti - tutti i dettagli nella lettera che alleghiamo in originale - i sindaci lanciano anche alcune proposte: chiedono, per esempio, che i proventi della lotta all'evasione realizzati grazie all'aiuto dei Comuni restino sul territorio e si dichiarano «a disposizione per collaborare alla costruzione di quelle riforme che il Paese sta aspettando da tempo e di cui ha assoluto bisogno».

In tempi di antipolitica, hanno detto, i sindaci sono la «faccia buona della politica», coloro che sono più vicini ai cittadini, che ne conoscono i problemi, le esigenze, che sanno dove intervenire per limitare i disagi.



r.clemente

© riproduzione riservata