Martedì 02 Ottobre 2012

Milano in tilt per lo sciopero
Passeggeri bloccati in metrò

Milano è andata in tilt, nella giornata di martedì, a causa dello sciopero del trasporto pubblico locale: nelle principali città le metropolitane sono rimaste chiuse mentre gli autobus hanno viaggiato a singhiozzo creando non poche difficoltà a chi aveva bisogno di spostarsi con i mezzi pubblici e in generale al traffico cittadino. Un episodio di forte tensione si è registrato a Milano con alcuni pendolari che hanno cercato di passare prima della chiusura dei cancelli da parte del personale dell'Atm nella stazione Duomo.

Lo sciopero è stato deciso dai sindacati a sostegno del rinnovo del contratto del settore scaduto nel 2007. I sindacati hanno parlato di adesioni «altissime» con punte del 99% sottolineando che in assenze di risposte per il rinnovo sono pronti a proseguire la mobilitazione con uno sciopero e una manifestazione nazionale che potrebbe non rispettare le fasce di garanzia (previste per consentire ai lavoratori di andare al lavoro e tornare a casa). Un'ipotesi inaccettabile per la Commissione di garanzia che ricorda come l'esercizio dello sciopero nei servizi pubblici essenziali sia regolato dalla legge e come eventuali blocchi senza il rispetto delle fasce di garanzia debbano essere sanzionate. 

Alle tensioni causate dallo sciopero dei mezzi pubblici si è aggiunta anche una situazione di disagio e panico nei pressi della stazione metropolitana di Lima. Al momento della ripresa dello sciopero, sospeso dalle 15 alle 18, uno degli ultimi treni è rimasto bloccato, impedendo agli altri in arrivo di scaricare i passeggeri. Sul posto sono state impegnate tre squadre dei vigili del fuoco, personale del 118, polizia di Stato e carabinieri. Una passeggera, Liana Zorzi, che si trovava su un treno fra la stazione di Porta Venezia e di Lima della metropolitana di Milano, ha raccontato che il convoglio si è fermato. «Si è fermato praticamente a cinquanta metri dalla stazione di Lima - ha raccontato -. Qualcuno ha aperto le porte, Ci sono state scene di panico. Una bambina vicino a me si è sentita male - ha aggiunto -. Poi è arrivato il 118».

fa.tinaglia

© riproduzione riservata