Sabato 13 Ottobre 2012

Zambelli: «Io spregiudicato?
Prendevo 2.500 euro al mese»

«Nell'ordinanza che mi ha portato in carcere sono stato dipinto come un imprenditore e manager spregiudicato. In realtà, per amministrare le società turistiche, percepivo un compenso di 40 mila euro lordi all'anno, circa 2.300-2.500 euro netti mensili».

Dario Zambelli, il funzionario della Cisl di Bergamo accusato di turbativa nelle gare d'appalto e falso ideologico nella vicenda delle case vacanza del Comune di Milano, venerdì mattina 12 ottobre nel carcere di San Vittore ha deciso di rispondere alle domande del gip Maria Vicidomini.

L'interrogatorio di garanzia, a cui hanno partecipato anche i pm Tiziana Siciliano e Grazia Pradella, è durato un paio d'ore. Zambelli, assistito dai legali Roberto Bruni e Giuseppe Bana, ha ammesso alcune delle irregolarità emerse dalle indagini della Guardia di Finanza. «Ma - si è giustificato - ero in buona fede».

I legali di Zambelli hanno presentato istanza al gip per la scarcerazione, ritenendo insussistenti le esigenze cautelari (pericolo di inquinamento delle prove e reiterazione del reato). «Zambelli si è dimesso dalla Borgunitour già a luglio del 2011», ha ricordato poi l'avocato Bruni. Il gip scioglierà la riserva entro cinque giorni.

Si è avvalso invece della facoltà di non rispondere l'altro bergamasco in cella, Patrizio Mercadante, accusato anche di corruzione e truffa, per la vicenda del finanziamento da 100 mila euro concesso alla Fondazione Pini di Milano in cambio di una presunta tangente da 20 mila euro.

«Ha taciuto non per volontà di non collaborare - ha precisato il suo avvocato, Benedetto Bonomo - ma solo per il fatto che cinque giorni di tempo trascorso dall'arresto all'interrogatorio sono stati troppo pochi per poter esaminare punto per punto le contestazioni. Abbiamo dato ai pm massima disponibilità ad incontrarci nei prossimi giorni».

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m.sanfilippo

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