Lunedì 22 Ottobre 2012

Sosta all'ospedale di Alzano:
«Attenti, si paga fino alle 21»

Alzano è uno dei pochi paesi dove il parcheggio è a pagamento fino alle 21: ne sa qualcosa il nostro lettore Giovanni che si è visto appioppare 39 euro di multa per non aver messo qualche centesimo nel parchimetro. Era entrato in ospedale per 10 minuti.

Ecco la lettera che ci ha scritto
«Buona giornata,
mio figlio Matteo, 8 anni, è stato ricoverato giovedì scorso presso l'ospedale di Alzano Lombardo. Noi abitiamo a circa 30 km e ci siamo organizzati per poter garantire sempre la presenza della mamma o del papà 24h/24h. E la distanza in questi casi pesa.

Sabato sera ho recuperato i nonni (di 80 anni) per poter portare mia moglie a mangiare una pizza dopo 2 giorni di panini. Alle 19,45 ho parcheggiato la macchina nel parcheggio, semivuoto, della  stradina di fronte all'ingresso principale per evitare ai nonni un tragitto più lungo a piedi. Salito in  reparto pediatria, recuperato mia moglie e alle  19,55  sono risalito in macchina: risultato 39€ di multa per non avere pagato il parcheggio.

Lo ammetto non ho proprio guardato il cartello che indicava che il pagamento era dovuto sino alle 21: questa mattina procedo a regolarizzare quanto dovuto all'amministrazione comunale.

Vorrei però coinvolgere i lettori in questa riflessione:
1. normalmente i parcheggi a pagamento sono attivi fino alle 19,00 e spesso e volentieri i prefestivi e i festivi non sono compresi
2. non vi è una minima alternanza tra parcheggi liberi (disco orario) e a pagamento nelle immediate vicinanze (perimetro) dell'ospedale
3. che casualità che l'orario del parcheggio copra totalmente l'orario visite parenti.

Non posso che constatare che l'organizzazione dei parcheggi adiacenti alla struttura ospedaliera non è di certo orientata alla facile fruizione di chi deve accedere alla stessa, per problemi di salute, sua o dei suoi cari. L'ospedale non è una piscina o una discoteca, dove ci si reca per divertimento, e credo che l'amministrazione pubblica lo dovrebbe tenere in conto».
Giovanni P.

r.clemente

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