Lunedì 29 Ottobre 2012

Investe e se ne va, il ferito muore
Si costituisce 28enne di T. Pallavicina

Sabato sera è andato a una festa con alcuni amici a Brescia. Domenica mattina si è svegliato e ha visto un'ammaccatura sulla sua Range Rover. Non sapeva, però, che quell'ammaccatura sulla carrozzeria era dovuta a un incidente, per giunta mortale.

Sono queste le spiegazioni che M. C., un ventottenne residente a Torre Pallavicina, ha fornito alla polizia locale di Brescia, quando lunedì mattina è andato a costituirsi. È lui l'automobilista che, sabato alle 2,30 in via Orzinuovi a Brescia, ha investito Klajdi Kasa, studente albanese di 23 anni. Il giovane, trasportato in gravissime condizioni prima alla Casa di cura Sant'Anna e poi all'ospedale Civile di Brescia, è stato operato domenica pomeriggio in un disperato tentativo di salvarlo, ma ieri mattina è morto. Era studente all'Accademia di Brera e ospite da alcuni amici a Urago Mella, nel Bresciano.

Il ventottenne di Torre Pallavicina si era presentato domenica pomeriggio alla stazione dei carabinieri di Grumello del Monte, dicendo di avere informazioni sull'incidente. I militari avevano subito informato la polizia locale di Brescia, che aveva invitato il giovane a presentarsi lunedì mattina al comando.

Così, ieri, il giovane è andato a Brescia e agli agenti ha raccontato di essere passato in via Orzinuovi sabato notte, di ritorno da una festa con gli amici, ma di non ricordarsi nulla dell'incidente. Ha detto di essere tornato a casa e di essersi accorto solo il giorno dopo di un'ammaccatura sulla sua Range Rover. Un amico lo ha chiamato e gli ha raccontato dell'incidente accaduto in via Orzinuovi, con un pirata della strada fuggito dopo aver investito un ciclista. Solo in quel momento ha collegato le due cose e ha pensato fosse il caso di costituirsi.

Per lui, essendo passate meno di 24 ore dall'incidente, non si è proceduto con l'arresto ma con la denuncia a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso. La Range Rover è stata sequestrata e dagli accertamenti effettuati dagli agenti sembra che i frammenti del gruppo ottico ritrovati sul luogo dell'incidente corrispondano con quelli mancanti dall'auto.

Klajdi Kasa è stato travolto di ritorno da un turno di lavoro come cameriere in un ristorante di Brescia, nella zona di via Orzinuovi: era il suo primo giorno e aveva ricevuto una telefonata all'ultimo minuto, per un problema di personale nato poche ore prima della chiamata. Lui aveva accettato con entusiasmo: era partito in bicicletta da Urago Mella e aveva iniziato a lavorare alle 21. A fine turno aveva ripreso la sua bici per tornare a casa. Poco dopo l'incidente: un'auto lo ha travolto, facendolo finire a terra contro un muretto. A trovarlo era stato un passante, quasi un'ora dopo, che aveva chiamato il 118.

Leggi di più su L'Eco in edicola martedì 30 ottobre

fa.tinaglia

© riproduzione riservata