Sabato 10 Novembre 2012

Camici sporchi, Pozzi indignato:
linea dura, non si gioca con la vita

Dovrebbero essere radiati immediatamente, senza attendere la magistratura». Nessuna indulgenza da parte di Emilio Pozzi, presidente dell'Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia di Bergamo, che commenta l'indagine modenese.

«Questi medici non sanno che si porteranno per sempre dietro una macchia» dichiara sottolineando che certi crimini «colpiscono ancora di più perché commessi da chi ha una responsabilità in più: quella di prendersi cura dei pazienti e della loro vita».

Dottor Pozzi, secondo lei che cosa porta un medico a compiere atti di questo tipo?
«Purtroppo negli ultimi anni abbiamo visto episodi simili, non solo in Italia, ma anche nel resto d'Europa che hanno riguardato ad esempio protesi mammarie. C'è poco da dire, sono cose ignobili».

In questo caso, invece, si trattava di dispositivi cardiaci.
«Sì, peraltro un materiale particolarmente delicato come sono gli stent, cioè delle specie di mollette che vengono inserite nelle arterie quando si occludono per via del deposito di colesterolo e per patologie ereditarie. Gli indagati ora cercheranno di difendersi, ma non si possono assolutamente fare sperimentazioni se i dispositivi non sono testati e non hanno il marchio Ce».

Secondo quanto le è dato sapere, fenomeni di questo tipo si stanno diffondendo?
«Assolutamente no. In base alla mia esperienza, sul territorio di Bergamo i medici si comportano bene».

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m.sanfilippo

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