Lunedì 12 Novembre 2012

L'Università è parsimoniosa
al personale il 65% delle entrate

L'Università di Bergamo spende per il suo personale poco meno del 65 % del suo bilancio (64,98%) e ha un indebitamento pari al 7,04%. Il dato emerge da uno studio del Il Sole-24 Ore. Quella di Bergamo è fra le Università che spendono meno per il personale: è in 55ª posizione su un totale di 63 atenei analizzati.

Le università più «spendaccione», se si esclude Udine (13ª), sono praticamente tutte al Centro-Sud: Foggia, Cassino, Napoli II, Sassari, Bari e via dicendo.

Per indebitamento le peggio messe sono le Università di Siena, Napoli Orientale, Macerata e Milano Politecnico. È vero che tanti atenei hanno indebitamenti inferiori a quello di Bergamo (alcuni addirittura hanno debiti pari a zero), ma l'Università di Bergamo rispetta quel rapporto fra indebitamento ed entrate stabili, al netto delle spese per il personale, fissato dalla riforma.

I due parametri (spesa per il personale e indebitamento) sono utilizzati per imporre qualche ulteriore vincolo alle università che già spendono troppo. Vincoli che però - secondo Il Sole - appaiono parecchio leggeri: per sottostare alle nuove restrizioni si deve infatti sforare il limite per entrambi i parametri, e nessun  ateneo lo fa.

La classifica del 24 Ore calcola anche i cosiddetti «punti organico»: si tratta dell'unità di misura del personale basata sul costo medio. Bergamo ha 2,30 punti organico, parametro in base al quale potrà procedere alla sostituzione del suo personale. Si tratta di uno dei livelli più bassi.

r.clemente

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