Pirovano: Rc auto da abbassare
«Tanto i soldi se li mangia Roma»

La Giunta provinciale ha dato il via libera, lunedì 19 novembre, all'assestamento di bilancio, di cui L'Eco aveva già parlato nell'edizione di domenica. Provocazione di Pirovano: «Ribassiamo il balzello sull'Rc auto, tanto i soldi vanno allo Stato».

Pirovano: Rc auto da abbassare «Tanto i soldi se li mangia Roma»

La Giunta provinciale ha dato il via libera, lunedì 19 novembre, all'assestamento di bilancio, di cui L'Eco aveva già parlato nell'edizione di domenica. Provocazione di Pirovano: «Ribassiamo il balzello sull'Rc auto, tanto i soldi vanno allo Stato».

Hanno lavorato di cesello per limare i budget. Anche se di limata in limata «si è arrivati all'osso» dicono in via Tasso. «È stato tagliato tutto ciò che non era assolutamente indispensabile». I sette milioni di tagli (dicasi mancati trasferimenti) da Roma si sono tradotti in una sforbiciata alle dotazioni di tutti gli assessorati provinciali.

Nel 2012 c'era stato un ritocco all'insù del 3,5% dell'imposta sull'Rc auto deciso dalla Provincia con una delibera con il balzello che era passato dal 12,5% al 16%. Per motivare la misura il presidente della Provincia, Ettore Pirovano, aveva parlato della necessità di garantire il funzionamento della tranvia delle valli e di avere le risorse per sistemare le strae in modo decoroso.

Quasi un anno dopo Pirovano è sbottato e ha lanciato una provocazione: «Considerato che i circa 8 milioni in più derivanti dall'aumento della Rc auto se li è mangiati quasi interamente lo Stato, parliamo di 7 milioni, morti per morti e per non prendere i giro la gente, di vien da dire che forse sarebbe il caso di riabbassare il balzello dell'Rc auto, perché mi sono stancato di fare l'esattore per Roma».

Nella previsione del Presidente, l'anno prossimo i tagli potrebbero salire tra i 9 e i 10 milioni, andando a intaccare diversi servizi come il prestito interbibliotecario, «la nostra priorità è il sociale», ricorda Pirovano. «Sono scelte pesanti, vorrei che le decisioni fossero condivise. Per questo, predisporremo una bozza di bilancio di previsione che verrà discussa in Consiglio provinciale, l'organo di indirizzo e controllo dell'Ente».

Tornando agli assestamenti, sono arrivati come «fuori sacco» sul tavolo della Giunta provinciale e lunedì sono stati confermati. A fronte di meno trasferimenti dal governo per poco meno di 7.100.000 euro (arrotondati), gli uffici provinciali hanno tagliato sulla parte corrente «soli» 4.394.000 euro perché nel frattempo si sono registrate maggiori entrate per 2.279.000 (in parte dalle immatricolazioni delle auto). In più, nel computo, va considerata la riduzione del costo del personale (180 mila euro) e dell'indebitamento totale per gli interessi passivi, altri 350 mila.

La sforbiciata è stata generalizzata. «Si è tagliato un po' dappertutto. Abbiamo cercato di avere un occhio di riguardo per strade, servizi sociali ed edilizia scolastica» ha rilevato sabato l'assessore al Bilancio Mario Gandolfi. Tra le voci più consistenti c'è il meno 1,7 milioni per viabilità e trasporti, ma come spiegano in Via Tasso, «rappresenta solo il 3% del budget del settore che è di 49 milioni», quasi la metà del totale del bilancio della Provincia, di quei «98 milioni di parte corrente non vincolati e non legati a spese fisse di funzionamento dell'ente».

Altre voci che spiccano sono il - 256 mila dell'avvocatura e il - 700 mila della presidenza. «Si è tagliato tutto il tagliabile, cancellato qualsiasi contributo a manifestazioni, mantenendo comunque lo status quo dei servizi che continuiamo a garantire» spiegano dalla Provincia. A luglio dalla direzione generale era partita una circolare a tutti i dirigenti in cui li si invitava «a sospendere l'assunzione di impegni di spesa di parte corrente per evitare di intaccare le risorse accantonate da cui si sarebbero dovuti poi attingere i sette milioni». «Abbiamo tirato la cinghia. Ma questa è stata la scelta azzeccata per non farsi trovare impreparati ai tagli» ha spiegato il direttore generale Benedetto Passarello.

Una parte dei risparmi «congelati» verranno subito reinvestiti sul territorio. «Con qualche escamotage siamo riusciti a sbloccare alcuni grossi lavori di manutenzione» aveva annunciato il presidente Ettore Pirovano. Quattro le opere previste, per 1,6 milioni: l'adeguamento della Trescore-Entratico (600 mila euro), la sistemazione della strada che porta all'ospedale Piario (500 mila euro), l'allargamento della provinciale 14 a Strozza (400 mila euro) e la messa in sicurezza della provinciale 20 che da Sant'Omobono va a Rota Imagna e Brumano (50 mila).

Più un'altra opera che sta a cuore al presidente, a cui sono stati destinati 50 mila euro: la messa in sicurezza della strada che collega il municipio alla chiesa di Blello. «Per questa nuova strada - aveva spiegato - sindaco e assessori di Blello si sono autotassati per pagare le rate del mutuo e non percepiscono più lo stipendio».

Sistemati gli assestamenti al bilancio, ci sarà poi lo scoglio patto di stabilità. Al momento Via Tasso è fuori, per rientrare c'è comunque tempo fino al 31 dicembre. Nella delibera di ricognizione dell'avanzamento dei programmi 2012 si legge che «alla data del 21 agosto 2012 sono stati eseguiti pagamenti in conto capitale per euro 21,5 milioni a fronte di incassi per 5,1 milioni. L'ammontare del saldo secondo normativa presenta uno sforamento di 24,1 milioni».

Il rispetto del patto di stabilità è legato ad alcune entrate previste. Si aspettano notizie confortanti dall'Anas. Non sono infatti ancora arrivati a destinazione gli 8 milioni attesi per la tangenziale sud, per il tratto Treviolo-Paladina. «Con questi soldi riusciremo a garantire gli obiettivi del patto di stabilità e anche a fare qualche pagamento».

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