Martedì 20 Novembre 2012

Poste più lente delle lumache:
27 giorni per (non) fare 3.800 mt

Le Poste italiane sono più lente delle lumache. Una raccomandata inviata il 23 ottobre non è ancora arrivata, nonostante dall'ufficio postale alla casa di destinazione ci siano solo 3.800 metri. A Martinengo una lumaca è andata più veloce. Lo rileva Federconsumatori. Ecco l'email dell'associazione di consumatori.

«Adesso abbiamo la prova che le Poste Italiane sono più lente delle lumache: il 23 ottobre dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca è stata spedita una lettera raccomandata dall'ufficio postale di via Rosa indirizzata a un utente abitante in via Coghetti in città: il 19 novembre la lettera non era ancora giunta a destinazione».

«Più o meno negli stessi giorni la lumaca "Genoveffa" ha vinto il campionato di corsa svoltosi a Martinengo percorrendo la distanza stabilita alla media di 6 metri all'ora. Poiché la distanza tra via Rosa e via Coghetti (percorso a piedi) è di 3.800 m. è provato che la lumaca sarebbe arrivata prima delle poste (6x24x28=4.032 metri)».

«Interessati ad andare a fondo della questione abbiamo provato, inutilmente, a consultare il sito internet delle Poste Italiane per capire dove fosse ferma la lettera "scomparsa"; siamo andati alle Poste centrali e abbiamo chiesto informazioni allo sportello "raccomandate", l'impiegata ci ha gentilmente indirizzati all'Ufficio Business; l'addetto al Business ha verificato a sua volta tramite il sito che il codice legato alla raccomandata non risultava registrato e, dopo averci illustrato brevemente il "sistema di ritiro corrispondenza bolgetta" ci ha consegnato il modulo da far compilare al mittente per fare reclamo».

«Questo è l'ennesimo caso di disservizio che gli utenti del servizio postale subiscono a causa di un'organizzazione del lavoro a dir poco "lacunosa". La raccomandata in questione è stata spedita da un "Utente Azienda" il quale, in virtù di uno speciale contratto denominato "Corrispondenza Bolgetta", non deve fare la fila in posta per spedire la sua corrispondenza e gode di tariffe agevolate».

«Nonostante questo soggiace a un "sistema" che offre poche garanzie di tracciabilità. Ad oggi, oltre alla ricevuta rilasciata dall'ufficio postale di via Rosa, non c'è traccia di dove la lettera sia finita. Naturalmente restiamo in attesa di conoscere la versione che i responsabili delle Poste vorranno fornire a tutti gli Utenti del dis-servizio».

Federconsumatori Bergamo

m.sanfilippo

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