Giovedì 29 Novembre 2012

Meteo: dopo tanta acqua
ora la neve per le piste da sci

Un novembre fra i più miti degli ultimi anni, si è riscattato in extremis, proprio nei suoi ultimi giorni, riportandoci a condizioni meteo più consone al periodo, visto che fra qualche giorno dovrà passare le consegne all'inverno dei meteorologi.

Notevoli i quantitativi di pioggia caduti da lunedì, ovviamente le Orobie in testa, ovunque oltre i 120 millimetri e con il tradizionale picco della Valcanale, a 165. Ma anche la pianura ha incamerato oltre 60 millimetri, ed è tutta materia prima di ottima qualità, che i terreni useranno per le colture a riposo, e gli acquedotti per le necessità idriche dei prossimi mesi.

Il momento stagionale lo prevede, e quindi l'occhio e il pensiero andavano anche a quanto succedeva in alta montagna, perché la neve sarà uno dei nostri principali interessi dei prossimi tre mesi, e se si parte bene è meglio. La presenza iniziale di correnti meridionali non poteva permettere miracoli, per cui lunedì abbiamo visto la neve solo nei pressi dei 2.000 metri, ma con una puntata martedì fin sui tetti di Foppolo. Mercoledì il limite è oscillato fra i 1.500 e i 2.000, iniziando però un deciso calo in serata, per cui nella scorsa notte la neve dovrebbe essere arrivata nei pressi dei 1.000.

Giovedì, nella fase conclusiva delle precipitazioni, l'imbiancata potrebbe arrivare anche a quote vicine ai 700 metri. Nel complesso, non è andata male per la montagna bergamasca, oltre i 2.000 metri si viaggia dai 50 a oltre 100 centimetri di neve nuova, e a quote inferiori le ultime precipitazioni di oggi dovrebbero migliorare il manto umido di ieri.

Per gli impianti di sci, si tratta comunque di neve di ottima fattura, perché corposa e umida, e che si propone come ottima base per gli apporti futuri, visto che nel miglioramento atteso da venerdì si va a inserire un sensibile calo delle temperature.

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m.sanfilippo

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