Venerdì 04 Gennaio 2013

Camera d'aria come slittino
Valbondione, così è morta la 15enne

Tragedia in Alta Valle Seriana. Una scout 15enne di Cinisello Balsamo, Chiara Pappalardo, è morta a Valbondione dopo essere precipitata in un dirupo. L'amica dodicenne, anche lui di Cinisello, che si trovava con lei è invece riuscita a salvarsi: per lei soltanto un problema a una caviglia.

La mortale disgrazia si è consumata in pochi istanti attorno alle 12,30 di venerdì 4 gennaio. Le due giovani - che facevano parte di un gruppo di scout - si trovavano sopra l'abitato di Valbondione, fuori dall'agriturismo baita «Salvasecca», a circa mille metri d'altitudine, quando è avvenuto il tragico incidente.

La 15enne milanese stava giocando con un'amica più giovane su una specie di camera d'aria usata come bob: un gioco fatto tante volte, ma che stavolta si è trasformato in tragedia per fatalità: le due stavano scendendo lungo il pendio innevato, quando hanno sbandato e sono finite contro una rete metallica di protezione che non ha retto l'impatto.

La quindicenne è caduta nel dirupo, morendo praticamente sul colpo dopo un volo di una cinquantina di metri. È questa la ricostruzione dell'accaduto secondo i carabinieri di Ardesio. Praticamente illesa, invece, la 12enne, fermata dalla rete. Il corpo della giovane milanese è stato recuperato con l'elicottero del 118 e portato al cimitero di Valbondione, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sul posto, con i carabinieri di Clusone e di Gandino, l'eliambulanza che ha recuperato la salma insieme a una decina di volontari della VI Delegazione Orobica.

Molto scosso il gruppo di scout che ha deciso di rientrare a casa. Chiara era iscritta da tanti anni, si dava molto da fare nelle attività ed era la più grande, destinata forse a diventare un capogruppo, ma il destino l'ha strappata ai genitori proprio mentre era circondata dai suoi amici e dalla montagna che tanto amava. Sabato sera, alle 20,30, nella chiesa di San Martino a Cinisello si terrà una veglia di preghiera.

Non è la prima disgrazia che succede nelle vicinanze della baita di Salvasecca. Nel 2005 erano morti il proprietario della struttura, Flavio Rodigari, e il suocero Lorenzo Albricci. I due stavano spingendo nel recinto alcune pecore che si erano spinte verso il dirupo, ma il primo era scivolato precipitando e il secondo aveva perso l'equilibrio nel tentativo di salvarlo. Erano morti tutti e due. Dopo quella tragedia era state messe reti di protezione per garantire la sicurezza, che però non sono rivelate sufficienti.

Leggi le due pagine dedicate all'argomento su L'Eco di sabato 5 gennaio






e.roncalli

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