Domenica 13 Gennaio 2013

Tre colpi uccidono titolare di un bar
Si pensa a un regolamento di conti

Un «commando» formato da tre banditi, incappucciati e armati di pistola e fucile, ha ucciso sabato sera 12 gennaio il titolare del discobar «Coconut» di Cortenuova, nella Bassa Bergamasca: la vittima, Ahmed Ammerti, 47 anni, nato in Marocco ma cittadino italiano residente nella Bergamasca, è stato raggiunto da tre colpi di pistola al petto.

I tre hanno fatto irruzione nel locale, situato in località «Galeazze», verso le 23,40 costringendo i tre clienti presenti, tutti marocchini, a sdraiarsi per terra. Il titolare avrebbe tentato di reagire, sembra che abbia tentato di difendersi con un bastone o un'asta ma è stato ucciso con tre colpi ravvicinati e puntati sull'addome.

Ammerti si è trascinato verso l'uscita, poi le forze lo hanno abbandonato, si è accasciato ed è morto. La banda è scappata senza portar via nulla dal locale. Il corpo senza vita del titolare del locale è stato trovato fuori dal bar, sulla porta d'ingresso.

I carabinieri di Treviglio stanno cercando di capire se si sia trattato di una rapina degenerata oppure di un agguato ai danni di Ammerti. Quest'ultima è la pista più accreditata anche se massimo è il riserbo delle forze dell'ordine.
I rilievi sono proseguiti fino alle 4 della notte: al termine il bar è stato posto sotto sequestro e il corpo dell'uomo trasportato alla camera mortuaria dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove verrà eseguita l'autopsia.

Nella mattinata di domenica nel locale sono arrivati i carabinieri del Nucleo investigativo di Treviglio, i militari del Comando di Bergamo e l'Unità cinofila che ha perquisito tutto il bar. Sul posto anche il pm Franco Bettini e il comandante provinciale colonnello Antonio Bandera.
Dopo i rilievi, sono stati recuperati i tre bossoli dei proiettili e in queste ore si cercano i tre malviventi di cui è sconosciuta la nazionalità: gli assassini avevano il volto coperto dal passamontagna.

Sconcerto tra gli abitanti della zona che descrivono Ahmed Ammerti come una «brava persona». Durante le ispezioni dei carabinieri trovato un panetto da 50 grammi di hashish al di fuori del locale ma gli inquirenti non ritengono la droga collegata all'omicidio.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata