Giovedì 17 Gennaio 2013

Un anno fa la morte di Merelli
Il 18 una Messa in suffragio

Il 18 gennaio alle 18,30 si celebra il primo anniversario della scomparsa di Mario Merelli, il noto alpinista bergamasco che è morto durante la scalata della vetta del Pizzo Scais, a 3.038 metri.

La Messa in suffragio sarà celebrata da don Sergio nella Parrocchia di San Francesco a Bergamo. La notizia della scomparsa di Merelli aveva aperto il 2012 in maniera tragica. Il «re degli ottomila», a 49 anni, è scomparso il 18 gennaio durante una scalata avvenuta poco dopo le sette di mattina quando, in compagnia dell'amico Paolo Valoti, già presidente della sezione Cai di Bergamo, era ormai a una decina di minuti dalla vetta di Scais.

Mario e Paolo si erano ritrovati a Lizzola, all'albergo della famiglia Merelli. Poi, sul tardi, erano scesi a Valbondione, da dove ha inizio il ripido sentiero che consente di raggiungere il rifugio Coca. Era circa mezzanotte quando i due amici si sono incamminati lungo il sentiero, verso il lago di Coca (2.008 metri). Lo hanno superato e hanno attaccato la montagna risalendo il Canale Scais. Erano circa le 6,15 quando sono usciti in cima al canalone. C'era ancora buio, quindi i due amici, prima di attaccare gli ultimi tratti della montagna per raggiungere la vetta, hanno deciso di attendere che il cielo si schiarisse. E così hanno fatto. La caduta mortale si è verificata sul versante valtellinese: Valoti era davanti, Merelli lo seguiva. A un certo punto, mentre si trovavano sotto il Torrione Curò, si è mosso un grosso sasso che ha colpito Merelli all'addome, facendogli perdere l'equilibrio.

L'alpinista è caduto all'indietro, precipitando per circa 300 metri lungo un ripido canale e fermandosi esanime in fondo alla Vedretta di Scais. Per lui non c'è stato più nulla da fare. Profondo il cordoglio in tutta la provincia e nel mondo dell'alpinismo nazionale.

Per info sulla Messa www.caibergamo.it

Anche «Orobie», il mensile che da oltre vent'anni si occupa della montagna bergamasca e lombarda, ricorda l'amico Mario Merelli. Oltre ad alcune foto inedite, c'è anche un video che la redazione ha messo on line per riproporre la vicenda alpinistica e umana di uno scalatore che, ai risultati in montagna, ha sempre affiancato una grande attenzione al proprio territorio e ai progetti di solidarietà.

fa.tinaglia

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