Giovedì 17 Gennaio 2013

Monti domenica al km rosso
Con lui tutti i principali candidati

Una mega convention per far incontrare tutti i candidati di Scelta Civica, per farli confrontare con Mario Monti e per mettere a punto gli argomenti della campagna elettorale. Domenica, a Bergamo, la lista Monti scalda i motori e organizza nella sede del polo scientifico e tecnologico Kilometro Rosso una vera e propria conferenza di lavoro: le centinaia di candidati che correranno per il Prof si incontreranno a porte chiuse per confrontarsi anche sui principali punti del programma da enunciare durante la campagna elettorale.

Ci saranno tutti i 'big' che corrono alle politiche: da Riccardi, Olivero, Dellai, alla Tingali, Vezzali e Buitoni, solo per citarne alcuni. Tutti ospiti della mega-struttura dell'industriale Alberto Bombassei, anche lui candidato nelle liste montiane, dove potrebbe arrivare anche Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italia Futura.

L'incontro sarà seguito da una presentazione alla stampa che sarà conclusa da Mario Monti. Anche in vista di questo appuntamento hanno intanto iniziato a riunirsi i gruppi di lavoro che stanno lavorando alla messa a punto del programma.

Il primo, quello che si è svolto sul tema del lavoro, ha già avviato il confronto: al tavolo con Giuliano Cazzola, Irene Tinagli, Marco Simoni e Linda Lanzillotta, Pietro Ichino ha portato una sua bozza che contiene alcuni dei temi contenuti nella sua nota proposta.

L'idea centrale sarebbe quella di avviare una fase di sperimentazione per l'introduzione, accanto al trattamento tradizionale, della cosiddetta flexsecurity: un contratto a tempo indeterminato più flessibile e meno costoso per l'impresa che prevede un periodo di prova di sei mesi e poi, per i primi due anni, in tutti i casi di cessazione del rapporto, a tempo indeterminato o determinato, il diritto per il lavoratore ad un indennizzo pari a un mese di retribuzione per ogni anno di anzianità.

Dopo il periodo di prova, si applicherebbe la protezione prevista dall'articolo 18 dello Statuto per il licenziamento disciplinare e contro il licenziamento discriminatorio, per rappresaglia, o comunque per motivo illecito. In caso di licenziamento per motivi economici od organizzativi dopo il terzo anno sarebbe prevista un'indennità di licenziamento, il nuovo trattamento di disoccupazione e un trattamento complementare contro la disoccupazione.

Al tavolo si sarebbe iniziato ad affrontare anche il tema delle politiche attive per il lavoro, la questione del reddito minimo di cittadinanza e quella dell'attrazione degli investimenti esteri attraverso la semplificazione normativa e burocratica, una velocizzazione dei tempi della giustizia.

"Bisogna procedere ad un'evoluzione dell'art.18, lasciare immutato quell'articolo significherebbe avere sempre meno persone tutelate dalla normativa" avverte Andrea Olivero che sottolinea la necessità di "trovare forme diverse per difendere la continuità di reddito anche in presenza di più contratti di lavoro". E poi assicura: "non vedo contrapposizioni assolute fra le idee della sinistra e le nostre. La questione è la modalità e quella di Sel è conservatrice".Un altro gruppo di lavoro si vedrà invece a giorni per iniziare ad affrontare la questione delle politiche familiari. A condurre i lavori sarà Mario Sberna, presidente dell'associazione Famiglie numerose e candidato «civico».

Francesca Chiri

m.sanfilippo

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