Giovedì 24 Gennaio 2013

Il racconto dei passeggeri Ryanair:
«Sono stati momenti di terrore»

«È accaduto tutto così all'improvviso. Sono scese le mascherine, l'aereo ha perso quota rapidamente e non sapevamo cosa stesse accadendo. Sono stati momenti di terrore». È ancora comprensibilmente sotto choc Vittorio Bassi, impiegato quarantenne di Bergamo e tra i 93 passeggeri che, ieri mattina, si trovavano sul volo Ryanair partito da Valencia e diretto a Orio al Serio, ma costretto a un atterraggio di emergenza a Genova per un problema di pressurizzazione.

Dopo l'atterraggio due di loro, una quindicenne di Bergamo che tornava dalla Spagna dopo aver fatto visita alla sorella e una trentottenne spagnola, sono state portate in due ospedali in codice giallo (la ragazzina al San Martino di Genova, la spagnola al Villa Scassi di Sampierdarena) per dei problemi alle orecchie causati dallo sbalzo di pressione: l'aereo è stato infatti portato dal comandante da 3 mila a 9 mila metri di quota in pochi minuti per consentire di riportare all'interno del velivolo una pressione sopportabile.

«È difficile raccontare la paura che abbiamo provato – racconta Francesca Bighignoli, farmacista di Bergamo –: sono stati attimi davvero terribili. Anche perché non sapevamo praticamente nulla di quello che stava accadendo. Mai nella mia vita avrei pensato di dover, un giorno, utilizzare le mascherine di un aereo. E invece è accaduto».

Non è la prima volta che la compagnia low cost irlandese è protagonista di analoghe situazioni di emergenza che portano ad atterraggi fuori programma. Sembra che l'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile sia intenzionata ad aprire un'inchiesta sull'accaduto.

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a.ceresoli

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