Mercoledì 23 Gennaio 2013

Ryanair, paura sul volo da Valencia
Due donne medicate in ospedale

Un volo della Ryanair proveniente da Valencia, in Spagna, e diretto a Bergamo, è stato costretto ad un atterraggio di emergenza a Genova. Il velivolo, con a bordo 93 passeggeri, avrebbe avuto alcuni problemi di pressurizzazione. Partito da Valencia alle 9 e diretto a Bergamo, intorno alle 10.20, mentre il velivolo stava sorvolando Albenga (Sv) ha chiesto l'atterraggio di emergenza.

I problemi sono cominciati alle 10,26, quando il volo «FR4632» stava sorvolando Albenga: il 118 di Genova ha ricevuto dal comandante una richiesta di emergenza potenziale per un probabile problema di depressurizzazione dell'aereo. Sul Boeing 737-800 di Ryanair, che può trasportare fino a 188 persone, ce n'erano 99: i 93 passeggeri, i 4 tra hostess e steward, il pilota e il copilota. Tra loro numerosi bergamaschi, vista la destinazione del volo, e parecchi spagnoli, vista la provenienza.

Alle 10,29 all'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova è scattato il protocollo per un atterraggio d'emergenza: sulla pista sono arrivati i mezzi dei vigili del fuoco e 7 ambulanze del 118. Nel frattempo è stato infatti comunicato dal velivolo che l'emergenza era effettiva: è stato spiegato anche a terra che non si trattava di un problema di spie d'allarme che si accendono, come talvolta accade, ma di un vero episodio di depressurizzazione: per qualche problema tecnico la pressione all'interno del velivolo (ricreata «artificialmente» in fase di decollo, da circa 3 mila metri in su, dove la pressione esterna è molto più bassa che sulla superficie terrestre) è scesa bruscamente. Alle 10,48 l'aereo è atterrato.

Un atterraggio in realtà senza problemi, ma con i passeggeri molto turbati - oltre alle due ferite - per i minuti di vero panico vissuti sul volo. Tra l'altro mercoledì le condizioni meteo a Genova non erano ottimali e, già normalmente, gli atterraggi sono caratterizzati da situazioni di vento piuttosto forte, vista la vicinanza del mare e delle montagne. Per consentire al volo da Valencia di atterrare in tempi rapidi e in tutta sicurezza, il resto del traffico aereo attorno allo scalo genovese è stato fermato. I passeggeri sono poi stati fatti salire su due autobus che li hanno riportati a Orio.

Difficile, per loro, dimenticare gli interminabili minuti vissuti sul volo. «È difficile raccontare la paura che abbiamo provato - racconta Francesca Bighignoli, farmacista di Bergamo -: sono stati attimi davvero terribili. Anche perché non sapevamo praticamente nulla di quello che stava accadendo. Mai nella mia vita avrei pensato di dover, un giorno, utilizzare le mascherine di un aereo. E invece è accaduto». Anche Vittorio Bassi, altro bergamasco a bordo del volo, ha provato la stessa paura: «Più che altro non sapevamo cosa stesse accadendo. C'è stata la depressurizzazione improvvisa, l'aereo ha iniziato a scendere velocemente di quota, il comandante ha detto qualcosa spiegando che saremmo atterrati a Genova, poi sono scese le mascherine dell'ossigeno ma non ci è stato detto più nulla fino all'atterraggio».

Il sospiro di sollievo è stato tirato soltanto quando, dopo una ventina di minuti, il Boeing con la livrea gialloblu di Ryanair è atterrato sulla pista del Cristoforo Colombo. A quel punto l'aereo è stato preso in consegna dai tecnici per un controllo approfondito: non è la prima volta che la compagnia low cost irlandese è protagonista di analoghe situazioni di emergenza che portano ad atterraggi fuori programma. Sembra che l'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, sia intenzionata ad aprire un'inchiesta sull'accaduto. Dal canto suo la compagnia - che ha la sua base operativa italiana principale proprio a Orio, dove giusto martedì l'ad Michael O'Leary ha incontrato la stampa per illustrare l'avvio di quattro nuove rotte dallo scalo cittadino - si è di fatto scusata con i passeggeri attraverso una nota, nella quale spiega: «Il volo FR4632 del 23 gennaio è stato dirottato a Genova dopo che una spia indicatrice ha segnalato un possibile problema di depressurizzazione in cabina». In realtà il calo di pressione era reale. Nella stessa nota Ryanair «si scusa sinceramente con tutti i passeggeri per ogni inconveniente causato. In linea con le procedure operative standard il comandante ha dispiegato le maschere per l'ossigeno e avviato una discesa di emergenza controllata ad una altitudine non pressurizzata, prima di atterrare normalmente a Genova».


Eri sul volo? Raccontaci la tua storia

e.roncalli

© riproduzione riservata