Regione, la corsa al Pirellone
Ecco tutte le liste e i candidati

Sette i nomi in lizza per guidare la Lombardia, sette candidature che ora dovranno essere valutate dalla commissione insieme alle liste e alle firme delle forze politiche non presenti in Consiglio regionale. Ecco tutte le liste e i candidati.

Regione, la corsa al Pirellone Ecco tutte le liste e i candidati

I giochi son fatti, la partita candidature è chiusa. Ieri alle 12 il triplice fischio finale per la presentazione delle liste per le Regionali. Sette i nomi in lizza per guidare la Lombardia, sette candidature che ora dovranno essere valutate dalla commissione insieme alle liste e alle firme delle forze politiche non presenti in Consiglio regionale: sono il leghista Roberto Maroni, l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, Umberto Ambrosoli per il centrosinistra, Silvana Carcano (Movimento 5 stelle), Carlo Maria Pinardi (Fermare il declino), Marco Cappato per i radicali (che non hanno raccolto il numero sufficiente di firme, ma hanno comunque annunciato il ricorso) e Marco Di Nunzio, espressione del Movimento Bunga Bunga.

Due liste saltate In campo per il round regionale del 24 e 25 febbraio ci sono 18 liste a sostegno però solo di cinque candidati: sette pro Ambrosoli, altrettante pro Maroni, due per Albertini, una per la grillina Carcano e una per Pinardi. Due liste sono saltate ieri, sul filo di lana: Amnistia e Libertà a sostegno del radicale Cappato si è presentata con cento firme, ne servivano almeno tra 1.000 a 2.000. Quindi la bocciatura è certa. La Destra di Storace pro Maroni si è resa conto poco prima di mezzogiorno di non avere tutta la documentazione richiesta e si è ritirata. Civilità rurale sviluppo ha scelto invece, nonostante le oltre 4.000 firme raccolte a Bergamo, di rinunciare a correre per il Pirellone per concentrare tutte le forze sul Senato. Diciotto quindi le liste ufficiali e un piccolo esercito di aspiranti consiglieri: 160 per nove posti (massimo). Tutte le liste hanno presentato nove consiglieri, il massimo consentito, tranne il movimento di Oscar Giannino e Alleanza ecologica Lombardia popolare.

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